Immagina di attraversare l’Italia a bordo di un treno che sembra uscito direttamente dagli anni Sessanta: velluti, ottoni lucidati, luci soffuse e il paesaggio che scorre fuori dal finestrino come una sequenza di fotogrammi perfetti. È esattamente questa la promessa dell’Orient Express La Dolce Vita, il treno di lusso che per il 2027 amplia la sua collezione di itinerari italiani con nuovi percorsi che toccano alcune delle destinazioni più affascinanti della penisola. Chi cerca un viaggio che unisca l’estetica del lusso ferroviario d’epoca con la profondità culturale e paesaggistica dell’orient express dolce vita italia, troverà nel programma 2027 qualcosa di difficilmente paragonabile.
Un progetto nato da una partnership italiana di peso
Dietro al treno c’è una collaborazione strutturata e ambiziosa. Orient Express La Dolce Vita è il risultato di un accordo tra Arsenale S.p.A. e il gruppo Accor, proprietario del marchio Orient Express, con il coinvolgimento operativo di Trenitalia e Fondazione FS Italiane. Non si tratta, quindi, di un prodotto importato: è un progetto profondamente radicato nella cultura ferroviaria italiana.
Gli interni sono stati affidati allo studio milanese Dimorestudio, che ha costruito un’estetica precisa: un omaggio all’Italia degli anni Sessanta, quella del cinema di Fellini, delle ville sul lago, dei caffè di piazza Navona. Ogni dettaglio — dai tessuti alle lampade, dai pavimenti alle boiserie — racconta quell’epoca senza cadere nella replica museale. Il risultato è un ambiente che sente il peso della storia ma rimane vivo, abitabile, desiderabile.
Il treno dispone di 31 cabine per un totale di 62 ospiti, una scelta che preserva l’atmosfera esclusiva e intima del viaggio. Non è un convoglio di massa: è un salotto su rotaie.
Una rete ferroviaria che l’Italia conosce poco
Uno degli aspetti più sorprendenti del progetto riguarda l’infrastruttura: il treno può percorrere oltre 16.000 chilometri di rete ferroviaria italiana, di cui circa 7.000 chilometri su linee storiche non elettrificate. Sono quei binari che attraversano valli interne, costeggiamo borghi dimenticati, tagliano paesaggi agrari che l’alta velocità ha reso invisibili ai più.
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Viaggiare su queste linee significa riscoprire un’Italia che esiste ancora ma che raramente si mostra. Non è la stessa cosa che guardare la campagna toscana dall’Eurostar: è un ritmo diverso, una prospettiva diversa, una velocità che permette di vedere davvero.
Gli itinerari 2027: dalle Langhe a Portofino, da Venezia a Matera
Per il 2027, la collezione si arricchisce in modo significativo. Secondo le informazioni disponibili, i nuovi percorsi includono destinazioni come Firenze, Portofino, Venezia, Bolgheri, Verona e Alba, affiancate da tappe come Montalcino, Matera e Taormina — luoghi che costruiscono un ritratto dell’Italia tutt’altro che convenzionale.
Uno degli itinerari confermati per il 2027 è il circuito Roma – Portofino – Venezia – Firenze – Roma, un percorso di due notti e tre giorni con partenze fissate al 2 maggio, 12 giugno, 15 luglio e 6 agosto 2027. Un percorso che collega tre delle città più iconiche d’Italia passando per il promontorio ligure, con il mare che entra nel viaggio come un quarto protagonista.
I percorsi del 2027 spaziano da 5 a 12 notti, una flessibilità che permette di calibrare l’esperienza secondo il tempo disponibile e la profondità di esplorazione desiderata. I grand tour più lunghi sono quelli che permettono di raggiungere il Sud — la Sicilia, la Basilicata — e di capire davvero quanto sia vario il territorio italiano visto dal finestrino di un treno storico.
Perché il treno lento sta diventando la scelta del lusso
C’è una tendenza precisa dietro al successo di esperienze come questa: il lusso si sta spostando dal possesso all’esperienza, e dall’accelerazione al rallentamento. Volare in business class è comodo; attraversare le colline del Chianti su un vagone letto degli anni Sessanta è qualcosa di diverso — è una narrazione, un gesto culturale, un modo di dire che il viaggio conta quanto la destinazione.
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L’orient express dolce vita italia intercetta esattamente questo desiderio. Non offre solo trasporto tra due punti: offre un contesto in cui il tempo del viaggio diventa tempo di qualità. I pasti a bordo, la cura degli spazi comuni, la possibilità di incontrare altri viaggiatori in un ambiente raccolto — tutto concorre a costruire un’esperienza che l’aereo, per sua natura, non può replicare.
È anche una risposta al turismo mordi-e-fuggi: chi sale su questo treno non può fare overtourism da 48 ore. Il ritmo imposto dal convoglio è un ritmo di scoperta autentica.
Come informarsi e prenotare
Data la capacità limitata — 62 ospiti per volta — e la crescente attenzione internazionale verso questo tipo di esperienza, le disponibilità per il 2027 si esauriscono con largo anticipo. Chi è interessato può consultare la pagina ufficiale del progetto su Palace Trains per aggiornamenti sugli itinerari, le date di partenza e le modalità di prenotazione. Alcune agenzie specializzate in viaggi ferroviari di lusso offrono anche pacchetti che includono l’accompagnamento a terra nelle destinazioni toccate dal percorso.
Vale la pena considerare anche la stagionalità: i percorsi primaverili — aprile e maggio — offrono paesaggi in fioritura e temperature ideali, mentre quelli estivi portano il vantaggio delle giornate lunghe e della luce mediterranea che rende ogni scorcio più intenso. I tour autunnali, specialmente quelli che attraversano le Langhe in ottobre, hanno il fascino aggiuntivo della vendemmia e dei paesaggi dorati delle vigne.
Quello che rende l’Orient Express La Dolce Vita un progetto degno di attenzione non è solo il lusso degli interni o il prestigio del marchio: è la capacità di restituire all’Italia una lettura lenta, laterale, capace di mostrare ciò che la velocità nasconde. Un viaggio su questi binari non è una fuga dal paese — è, probabilmente, uno dei modi più onesti per conoscerlo davvero.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
