Il Hitachinokuni Long Trail è il percorso ad anello più lungo del Giappone: 320 chilometri che attraversano risaie, salgono verso santuari millenari incastonati tra i boschi e scendono fino alla costa del Pacifico. Un trekking in Giappone di 320 km che, inaugurato nel 2026, collega sei città della prefettura di Ibaraki e ridisegna la mappa dell’escursionismo giapponese, aprendo un itinerario che fino a poco fa semplicemente non esisteva in questa forma. Se stai cercando qualcosa di più profondo di un weekend a Tokyo o di un classico circuito tra Kyoto e Nara, questo sentiero merita tutta la tua attenzione.
Un percorso ad anello che ridisegna l’escursionismo giapponese
L’idea del loop trail — il sentiero circolare che torna al punto di partenza — non è nuova nel panorama mondiale del trekking, ma in Giappone, paese con una cultura millenaria del cammino e dei pellegrinaggi, un anello di queste dimensioni è una novità assoluta. Il Hitachinokuni Long Trail è ufficialmente il più lungo del paese, e la sua struttura ad anello lo rende particolarmente versatile: si può percorrere integralmente, oppure affrontarlo a tappe, scegliendo le sezioni che più corrispondono al proprio livello di preparazione e al tempo disponibile.
Il nome richiama l’antica provincia di Hitachi, uno dei territori storici del Giappone orientale, oggi parte della prefettura di Ibaraki. È una regione che molti viaggiatori stranieri sorvolano, letteralmente e metaforicamente, puntando diretti verso le mete più celebrate. Eppure è qui, tra paesaggi rurali che sembrano usciti da un’altra epoca, che si snoda uno dei cammini più affascinanti dell’Asia orientale.
Cosa si attraversa: risaie, montagne, templi e costa
Il tracciato non è monotono. È proprio questa varietà di ambienti a renderlo interessante: in poche giornate di cammino il paesaggio cambia radicalmente, e con esso l’atmosfera e il ritmo del percorso.
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- Le risaie della pianura: nelle sezioni più basse, il sentiero scorre tra campi coltivati a riso, con i profili delle montagne sullo sfondo. In autunno, il dorato delle spighe mature trasforma questi tratti in qualcosa di visivamente potente.
- Le aree rurali e i villaggi: il trail attraversa zone abitate da comunità rurali dove il Giappone tradizionale è ancora visibile nella quotidianità — case in legno, mercati locali, piccoli santuari shinto nascosti tra i cedri.
- Le zone montuose e i santuari: salendo di quota, il percorso entra in foreste dense e raggiunge templi e santuari millenari. Sono luoghi di raccoglimento, spesso frequentati da pellegrini giapponesi, dove la dimensione spirituale del cammino si fa concreta.
- La costa del Pacifico: il trail scende infine verso il mare, offrendo tratti panoramici sulla costa orientale della prefettura. Il contrasto tra l’interno rurale e l’apertura dell’oceano è uno dei momenti più memorabili dell’intero percorso.
Sei città collegate, un territorio da esplorare
Il Hitachinokuni Long Trail non è un sentiero che esiste nel vuoto: collega sei città della prefettura di Ibaraki, il che significa che lungo il percorso si incontrano centri urbani dove rifornirsi, dormire e immergersi nella vita locale. Questa caratteristica lo distingue da molti trail alpini o remoti, dove la logistica è complessa e l’isolamento quasi totale.
Per chi viene dall’estero o da Tokyo, la prefettura di Ibaraki è raggiungibile in treno in tempi ragionevoli dalla capitale. Non è necessario organizzare trasferimenti complicati: la rete ferroviaria giapponese, notoriamente efficiente, permette di raggiungere il punto di partenza e di tornare da qualsiasi tappa intermedia con relativa facilità. Questo rende il trail accessibile anche a chi vuole affrontarlo in segmenti, distribuendo il cammino su più weekend o su una settimana di vacanza.
Quando andare e come prepararsi
La stagionalità conta molto su un percorso di questa lunghezza. La primavera e l’autunno sono i periodi più indicati: le temperature sono moderate, il paesaggio è al massimo della sua espressività — i ciliegi in fiore a marzo-aprile, i colori dei momiji (gli aceri giapponesi) tra ottobre e novembre. L’estate può essere calda e umida nelle zone di pianura, mentre l’inverno rende alcune sezioni montuose più impegnative.
Sul fronte della preparazione fisica, 320 chilometri complessivi richiedono un allenamento adeguato, soprattutto se l’obiettivo è percorrere l’intero anello. Ma la struttura del trail consente approcci graduali: si può iniziare con una sezione di tre o quattro giorni, valutare il terreno e il proprio ritmo, e pianificare il resto in una visita successiva. Il Giappone, del resto, è un paese che invita a tornare.
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Per quanto riguarda l’equipaggiamento, valgono le regole di qualsiasi trekking di più giorni in ambiente misto: scarpe da trail running o da trekking con buon grip, abbigliamento a strati, impermeabile leggero e una capacità di zaino adeguata alle notti in struttura. Lungo il percorso si trovano sia ryokan — le tradizionali locande giapponesi — sia strutture più semplici, il che aggiunge un ulteriore livello di autenticità all’esperienza.
Perché vale la pena considerarlo rispetto ad altri cammini famosi
Il Camino de Santiago, il Kumano Kodo, il Shikoku Henro: i grandi cammini del mondo hanno in comune la capacità di creare una comunità di camminatori e di offrire un’infrastruttura consolidata. Il Hitachinokuni Long Trail è ancora giovane — inaugurato nel 2026 — e questo è sia un limite sia un vantaggio. Da un lato, la segnaletica e i servizi dedicati sono in fase di sviluppo. Dall’altro, si ha la rara possibilità di percorrere un trail prima che diventi affollato, di vivere un’esperienza autentica in un territorio che non è ancora stato trasformato dal turismo di massa.
Per approfondire il contesto culturale e geografico della prefettura di Ibaraki prima di partire, il reportage di Euronews offre un buon punto di partenza.
Chi ama camminare e conosce già il Giappone delle città — la frenesia di Shinjuku, la perfezione estetica di Kyoto, la modernità di Osaka — troverà nel Hitachinokuni Long Trail un Giappone diverso, più lento e più silenzioso. Un paese che si rivela passo dopo passo, tra un campo di riso e un torii di pietra, tra una salita nel bosco e l’orizzonte aperto del Pacifico.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
