C’è un modo piuttosto insolito di fare un giro tra i mercatini di Natale dell’Alto Adige: salire su un trenino storico a scartamento ridotto, attraversare l’altopiano del Renon mentre fuori nevica, e scendere di fermata in fermata tra luci, abeti addobbati e bancarelle che profumano di spezie e legno bruciato. Il Trenatale del Renon funziona esattamente così — e quella che potrebbe sembrare una trovata scenografica è in realtà l’anima stessa dell’evento, il filo che tiene insieme un’esperienza natalizia distribuita su più villaggi dell’altopiano altoatesino.
Il Renon è un altopiano che si sviluppa sopra Bolzano, raggiungibile in pochi minuti con la funivia che parte dal centro città. D’inverno, il paesaggio cambia radicalmente: le temperature scendono, la neve copre i pascoli e i boschi di conifere, e i villaggi sparsi sull’altopiano assumono quell’aspetto compatto e silenzioso che si associa all’Alto Adige più autentico, lontano dai grandi flussi turistici delle valli più famose.
Non è una destinazione che ha bisogno di essere gonfiata con aggettivi. Bastano i dettagli: le case con i tetti spioventi carichi di neve, i sentieri che collegano i borghi, la luce bassa del pomeriggio di dicembre che tinge tutto di arancio. Il Trenatale si inserisce in questo contesto con una logica precisa: non concentrare tutto in un unico punto, ma distribuire i mercatini tra i villaggi dell’altopiano, lasciando che il viaggio in treno diventi parte integrante dell’esperienza.
Il cuore del Trenatale è il trenino storico a scartamento ridotto che percorre l’altopiano del Renon. Questo treno, che in estate trasporta escursionisti e ciclisti, durante il periodo dell’Avvento diventa il mezzo con cui si collegano i quattro mercatini dell’evento. L’idea è semplice quanto efficace: ogni fermata corrisponde a un villaggio con il proprio mercato, e i visitatori possono salire e scendere liberamente, costruendo il proprio percorso in base al tempo a disposizione.
→ Leggi anche: I Mercatini di Natale di Innsbruck: la magia alpina a pochi chilometri dall'Italia
Uno dei punti di riferimento principali è Collalbo, il centro più grande dell’altopiano, che ospita uno dei mercatini e funge spesso da punto di partenza o arrivo del percorso. Ma l’attrattiva del Trenatale non sta in un singolo luogo: sta proprio nel movimento, nel passaggio da un villaggio all’altro, nel guardare fuori dal finestrino mentre il paesaggio innevato scorre lento.
Rispetto ai grandi mercatini di città come Bolzano o Merano — affascinanti, ma spesso affollati — il Trenatale del Renon offre un ritmo diverso, più lento, più adatto a chi vuole godersi l’atmosfera senza fare la fila per una tazza di vin brulé.
I quattro mercatini che compongono il Trenatale del Renon hanno ciascuno una propria identità, anche se condividono lo stesso spirito artigianale tipico dei mercati natalizi altoatesini. Le bancarelle propongono in genere prodotti locali — legno intagliato, tessuti, ceramiche, candele — insieme a specialità gastronomiche della tradizione sudtirolese: dolci speziati, formaggi stagionati, prodotti a base di mele (la Val d’Adige e l’altopiano del Renon sono zone di grande produzione meleicola), e naturalmente le bevande calde che rendono sopportabile il freddo di dicembre.
Non si tratta di mercatini enormi, e questo è un punto di forza. Le dimensioni contenute favoriscono un’atmosfera più raccolta, in cui è ancora possibile fermarsi a parlare con i produttori, osservare come vengono realizzati certi oggetti artigianali, o semplicemente sedersi su una panca con qualcosa di caldo tra le mani senza sentirsi in mezzo a una folla.
→ Leggi anche: Treno storico Milano-Südtirol: quattro date per raggiungere i mercatini di Natale 2026
Il Trenatale del Renon si svolge nel periodo dell’Avvento, tra novembre e dicembre. L’edizione 2026 rientra nel calendario consolidato dell’evento, che si ripete annualmente con date che coprono le settimane che precedono il Natale. Prima di partire, conviene verificare le date esatte e gli orari del trenino storico sul sito ufficiale dedicato all’evento, dove vengono aggiornate le informazioni di stagione in stagione.
Per raggiungere l’altopiano, il punto di partenza naturale è Bolzano: dalla stazione ferroviaria si raggiunge facilmente la funivia del Renon, che in pochi minuti porta a Soprabolzano, da dove parte il trenino storico verso Collalbo e gli altri villaggi. Chi arriva in auto può parcheggiare a Bolzano e usare i mezzi pubblici, oppure salire sull’altopiano direttamente in auto, anche se d’inverno è necessario verificare le condizioni stradali.
Una mezza giornata è sufficiente per visitare i quattro mercatini, ma chi vuole rallentare — e magari fermarsi a camminare su uno dei sentieri innevati tra un villaggio e l’altro — farebbe bene a riservare l’intera giornata. Il fine settimana è il momento più animato; i giorni feriali, se si ha la possibilità di scegliere, offrono un’atmosfera più tranquilla.
L’Alto Adige è la regione italiana con la più alta concentrazione di mercatini natalizi, e la concorrenza è forte. Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico: ogni città ha il proprio, con tradizioni consolidate e una certa fama internazionale. Il Trenatale del Renon si distingue non per le dimensioni o per la varietà dell’offerta, ma per il formato: l’idea di collegare i mercati con un trenino storico in un paesaggio di montagna è genuinamente originale, e trasforma la visita in qualcosa di più simile a un’escursione che a una passeggiata tra bancarelle.
È una proposta adatta a chi viaggia in coppia, in famiglia con bambini, o anche da solo con voglia di muoversi lentamente. Non è il posto per chi cerca grandi eventi o spettacoli serali, ma è esattamente il posto giusto per chi vuole che il Natale abbia ancora qualcosa di artigianale, di lento, di vero. Il paesaggio innevato dell’altopiano fa il resto — senza bisogno di aggiungere altro.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.