C’è un modo diverso di pianificare un viaggio in Italia, e nel 2026 sta diventando sempre più diffuso: non si parte cercando un albergo vicino al centro, ma si apre una serie su Netflix o si rivedono le ultime puntate di una fiction RAI, e si segna su una mappa il paesaggio che compare sullo schermo. Il set-jetting italia 2026 non è più una curiosità da appassionati cinefili — è un fenomeno strutturato, con numeri che parlano chiaro: secondo dati recenti, l’81% dei viaggiatori millennial e Gen Z pianifica almeno un viaggio ispirato da film o serie televisive, per un mercato potenziale che negli Stati Uniti supera gli 8 miliardi di dollari. E l’Italia, con i suoi paesaggi riconoscibili e la sua presenza costante nelle produzioni internazionali e nazionali, si trova esattamente al centro di questo flusso.
Perché l’Italia funziona così bene come set cinematografico
La risposta è quasi ovvia, eppure vale la pena dirla: il territorio italiano è straordinariamente vario in poche ore di guida. Si passa dalle vette delle Dolomiti alle coste siciliane, dai laghi del Nord alle colline senesi, senza mai perdere quella qualità visiva che le cineprese cercano. Non è solo estetica: è la stratificazione storica di borghi, piazze e architetture che rende ogni inquadratura immediatamente riconoscibile, e allo stesso tempo unica.
Questo spiega perché produzioni internazionali come The Gentlemen — la seconda stagione della serie Netflix firmata Guy Ritchie — abbiano scelto paesaggi italiani per girare alcune delle sequenze più attese. Quando una serie ad alto budget internazionale punta le telecamere su un territorio, l’effetto sull’interesse turistico è quasi immediato. I viaggiatori vogliono riconoscere quei luoghi, camminarci dentro, fotografarli dalla stessa angolazione.
Dal Lago di Garda alle Dolomiti: le mete del Nord
Tra le destinazioni più cercate per il set-jetting in Italia nel 2026 figurano il Lago di Garda e le Dolomiti, entrambe già protagoniste di produzioni recenti e prossime. Il Garda ha una qualità rara: cambia completamente aspetto a seconda del punto da cui lo si guarda. La sponda bresciana, quella veronese, i borghi come Sirmione o Malcesine — ciascuno offre un’atmosfera diversa, e le troupe lo sanno bene.
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Le Dolomiti, patrimonio UNESCO, attraggono invece chi cerca paesaggi più drammatici, quasi irreali. Le vette che cambiano colore all’alba e al tramonto — il famoso enrosadira — sono un soggetto difficile da resistere sia per i registi sia per chi viaggia sulle loro orme. Se stai pianificando un itinerario estivo ispirato al piccolo o grande schermo, questa zona merita almeno tre o quattro giorni: le distanze tra le valli sono brevi, ma ogni spostamento rivela scenari completamente diversi.
Napoli, Torino, Roma: le città che recitano sé stesse
Le grandi città italiane continuano a essere location privilegiate, e nel 2026 Napoli torna prepotentemente alla ribalta con Minerva – la scuola, serie Netflix ambientata in un’accademia militare nel cuore della città. Napoli è una città che non recita: si mostra com’è, con i suoi vicoli, il lungomare, i mercati, la stratificazione di epoche che convivono senza mediazioni. Per chi vuole visitarla sulle orme della serie, il Quartiere Militare e le zone storiche del centro sono un punto di partenza naturale.
Torino e Roma completano il quadro urbano del set-jetting italiano. Torino, spesso sottovalutata rispetto ad altre città del Nord, offre una scenografia di palazzi liberty, portici e piazze geometriche che le produzioni televisive utilizzano con frequenza crescente. Roma, invece, non smette mai di essere set: dalle location storiche del centro ai quartieri più contemporanei come Pigneto o Ostiense, la capitale continua ad attrarre produzioni sia italiane sia internazionali.
La Sicilia e le isole: Favignana e le Eolie in primo piano

Se c’è una parte d’Italia che nel 2026 guadagna una visibilità particolare grazie al set-jetting, è la Sicilia insulare. Favignana e le Isole Eolie sono protagoniste di L’Odissea di Nolan, produzione che ha scelto questi arcipelaghi per la loro qualità visiva difficilmente replicabile: il mare cambia colore in modo quasi ostentato, i fondali sono trasparenti, i paesaggi vulcanici delle Eolie hanno qualcosa di primordiale.
Favignana in particolare — la più grande delle Egadi — è raggiungibile in traghetto da Trapani in poco più di mezz’ora, e offre spiagge, calette e la struttura del vecchio stabilimento del tonno che è già di per sé un’attrazione. Le Eolie richiedono invece una logistica più attenta, ma il risultato giustifica lo sforzo: Stromboli con il suo vulcano attivo, Panarea con le sue case bianche, Lipari con il centro storico — ogni isola ha una personalità distinta.
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Le serie italiane da tenere d’occhio per pianificare il viaggio
Oltre alle produzioni internazionali, il set-jetting in Italia 2026 si nutre anche di fiction nazionali che valorizzano territori specifici. Una Finestra Vista Lago, nuova serie RAI, porta i telespettatori in ambienti lacustri italiani con quella qualità visiva che la televisione pubblica riserva alle produzioni di punta. Erica – Una detective per caso, su Canale 5 con Vanessa Incontrada, e Il Giudice e i suoi assassini per RAI con Michele Placido, sono altri titoli che utilizzano location italiane come elementi narrativi, non semplici sfondi.
Anche le serie di lungo corso come Doc – Nelle tue mani e Il paradiso delle signore continuano ad alimentare l’interesse per le città italiane in cui sono ambientate. Chi guarda queste produzioni con occhio da viaggiatore inizia quasi inevitabilmente a chiedersi come sia camminare per quegli stessi luoghi nella realtà.
Come organizzare un viaggio da set-jetter senza perdere il filo
Il rischio del set-jetting è inseguire troppe location in poco tempo, trasformando il viaggio in una caccia fotografica senza respiro. Meglio scegliere una o due produzioni come filo conduttore e costruire l’itinerario attorno a quelle, lasciando spazio anche all’imprevisto. Le location cinematografiche spesso si trovano in zone di grande interesse anche indipendentemente dal film: il paesaggio siciliano non ha bisogno di una serie per essere straordinario, ma la serie può essere il pretesto giusto per arrivarci finalmente.
Un riferimento utile per chi vuole approfondire il rapporto tra cinema e territorio italiano è Italy for Movies, il portale ufficiale della Film Commission italiana, che mappa produzioni e location con un livello di dettaglio difficile da trovare altrove.
Quello che rende il set-jetting in Italia nel 2026 diverso da un semplice viaggio turistico è la dimensione narrativa che si porta dietro: ogni piazza, ogni scorcio di lago, ogni vicolo napoletano diventa parte di una storia già conosciuta, e camminarci dentro ha il sapore di qualcosa che va oltre la visita. Non è nostalgia — è un modo di abitare temporaneamente un luogo con uno sguardo già allenato a vederlo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
