Sessantasette camere e suite, decorate e arredate nello stile spagnolo - messicano tipico delle città coloniali e distribuite intorno ad un anfiteatro all’aperto, un centro benessere, una cantina e una sala conferenze. Si presenta così il lussuoso Rosewood hotel di San Miguel de Allende, in Messico, che sarà pronto ad accogliervi dal primo febbraio 2011.
Se volete organizzare una vacanza in Messico tenete presente che il Rosewood ha previsto un’offerta speciale per festeggiare l’apertura: il pacchetto Grand Opening, per due persone, parte da 295 dollari al giorno, e comprende la colazione e una riduzione del 25% sui trattamenti della spa.
Se volete trattarvi proprio bene, potete scegliere di soggiornare nella Tower Suite, una spaziosa ed elegante sistemazione situata sul punto più alto dell’edificio, dotata ascensore privato e di terrazza con vista panoramica da cui ammirare il tramonto che accarezza San Miguel de Allende.
Via | Los Angeles Times
Nella rassegna dei last minute per le vacanze non potevano mancare queste tre destinazioni: New York, Miami e Messico sono da sempre tra le preferite degli italiani. Ecco quindi le offerte di Oltremare Tour Operator per queste belle destinazioni.
Cominciamo da New York: 8 giorni / 6 notti nella Grande Mela a 1.642 euro a persona, costo che include il volo Alitalia con partenza da Roma il 12 agosto ed il soggiorno presso l’Hotel Hemsley, tre stelle ottimamente situato in piena Midtown a Manhattan.
Per chi preferisce le spiagge assolate alla metropoli ecco la soluzione: ben 17 giorni / 15 notti divise tra Miami e il Messico, più precisamente 4 notti a Miami con alloggio presso il Park Central e 11 a Playa del Carmen alla Posada Mariposa. Si parte il 2 agosto da Roma, sempre con Alitalia, e il costo è di 2.190 euro a persona. Trovate entrambe le offerte qui.
Foto | joiseyshowaa
Dove bere le migliori birre del mondo? A tutti noi vengono in mente destinazioni come Monaco di Baviera o Dublino, ma a quanto pare Frommer’s è andata oltre con una classifica niente male di ben 15 località in tutto il mondo.
Nessuna sorpresa nelle primissime posizioni: Dublino, patria della Guinness (è proprio vero, in nessun altro posto la birra di Sir Arthur è così buona), poi a seguire Monaco di Baviera, Amsterdam, Praga, Vienna. La vecchia Europa la fa da padrone, penserete voi. E invece no, perchè a precedere, che so, Brussels, ecco che spunta… Tokyo. Si, proprio quella Tokyo lì, quella in Giappone, con le sue birre locali, e poi Portland, negli USA, nel remoto Oregon, dove “il rapporto birrerie / abitanti è il più alto del mondo”.
Si salta poi in Vietnam (Hanoi) e in Australia (Melbourne), con la sua onnipresente “Victoria Bitter”, per gli australiani semplicemente la “VB”: leggete un qualsiasi libro o racconto di viaggio sull’Australia, e vedrete che il protagonista prima o poi si concederà una “VB”. A seguire Ediburgo, Città del Messico, Milwaukee, sul Lago Michigan negli States, Brussels e infine Philadelphia.

Un afflusso eccessivo di turisti non contribuisce soltanto a rendere un luogo meno attraente per chi ama vacanze rilassate e in mete troppo affollate ma contribuisce anche ad accrescere l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Ci sono alcune zone del mondo che hanno pagato o stanno pagando un prezzo abbastanza salato per l’eccesso di popolarità tra vacanzieri e turisti.
La lista comprende 15 celebri destinazioni, guidate da Machu Picchu, zona archeologica peruviana talmente frequentata da essere stata inserita dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità in pericolo. Anche la grande barriera corallina australiana è a rischio: i cambiamenti climatici stanno provocando lo sbiancamento dei coralli mentre l’afflusso di pesticidi provenienti dalle aree agricole circostanti è la causa della sparizione di molte specie marine.
Alle isole Galapagos, a largo dell’Ecuador, la devastante pressione turistica ha portato alla penuria d’acqua, all’introduzione di specie animali non autoctone e alla pesca di frodo, che minano il fragilissimo equilibrio di questo paradiso. A Teotihuacan, il più grande sito archeologico precolombiano del Messico, il calpestio di milioni di turisti sta creando problemi alle strutture, senza contare che nel 2004 in una zona del parco archeologico è stato addirittura inaugurato un supermercato della multinazionale statunitense Wal-Mart. Neppure l’altissimo Everest è sfuggito all’assalto: infatti la montagna è oggi ricoperta di spazzatura abbandonata dagli alpinisti nel corso di decenni di scalate.
Leggi la lista completa dei luoghi minacciati dal turismo di massa su GreenMe.it
Foto | joebrent

Qualche tempo avevamo visto che il Messico, a causa della guerra tra narcos ed esercito federale, sembrava diventata una di quelle mete da sconsigliare ai viaggiatori in cerca di tranquillità e sicurezza. La situazione nel frattempo non deve essere migliorata di molto, dato che gli americani hanno iniziato a schierare la Guardia nazionale per evitare “contagi” del loro territorio e il San Francisco Chronicle ha pensato bene di pubblicare una mappa delle zone del Paese in cui recarsi senza rischi eccessivi (indicando però anche i punti caldi da evitare).
Nella lista troviamo Cozumel, che si trova abbastanza distante dal confine Usa per essere al sicuro e non è stata neppure interessata dalla pandemia di influenza. Cancún, a parte gli scandali per corruzione che hanno coinvolto gli amministratori della città, non presenta pericoli per i turisti, che tanto non avranno interesse a recarsi nei quartieri peggiori. Anche la Riviera Maya è pronta ad accogliervi, con un bassissimo tasso di omicidi. Los Cabos è una città costiera della Baja California Sur, una zona che registra solo 5 omicidi ogni 100 mila abitanti (nel Chihuahua sono 74).
Campeche è uno degli stati messicani meno frequentati dai turisti, ma è ricco di rovine ed ha una capitale tutta da scoprire. Il celebre Yucatán, oltre a vantare un enorme patrimonio archeologico, ha lo stesso tasso di criminalità degli Stati Uniti. Il Querétero, anche se è circondato da stati molto poco raccomandabili, è un’isola felice in cui approdare. Puebla è la città più spagnola del Messico e si trova soltanto ad un’ora dalla Capitale: qui è più facile assistere ad una eruzione del vulcano Popocatepetl che imbattersi in un reato grave.
Foto | Flickr
L’indirizzo esatto è Camino Del Mar n. 1, Cabo San Lucas, Messico. L’insegna, metaforica, dice Capella Pedregal Resort: otto edifici moderni ma ben inseriti nel paesaggio che ospitano 66 camere proiettate su uno scenario straordinario e con le piscine e il mare letteralmente a portata di mano.
Le camere sono molto grandi e sono allestite con grande cura. Nei giardini fanno bella mostra dozzine di varietà di cactus, che costeggiano anche le tre piscine, due di acqua dolce ed una salata. La scelta per il pernottamento spazia tra Ocean view rooms, De luxe ocean view, Capella rooms, per arrivare alla Presidential beach villa, una sistemazione con 3 camere da letto, piscina privata e accesso diretto alla spiaggia.
Passando al capitolo prezzi, per quattro notti all’inizio di giugno con il pacchetto Classic si possono spendere tra 650 e 2500 dollari. Al giorno.
Di vacanze in Messico avevamo già parlato in passato, con la top 10 dei migliori alberghi messicani sul mare. Oggi invece ci occupiamo di relax e di benessere, elementi perfetti da abbinare ad una vacanza in centroamerica. Tra le nuove tendenze per le spa infatti ci sono le cure di bellezza olistiche, da tempo apprezzate anche dagli uomini. E l’Hotelito Desconocido a Jalisco, sembra l’ideale.
Riaprirà in maggio e sarà un santuario del benessere, dove verranno mischiate pratiche messicane, orientali e occidentali. Sul sito leggiamo che …
Completamente rimodernato, il resort riaprirà a maggio 2010, svelando la sua nuova natura: un resort lussuoso e sofisticato, con una spa e attività wellness che non temono confronti. Bungalow su palafitte, appartamenti sulla spiaggia - alcuni dei quali con piscina privata - e ogni singolo arredo realizzato dai migliori designer messicani
Suona bene…
Se siete così fortunati da avere in programma un viaggio in Messico, forse sarebbe opportuna una rapida consultazione del sito del ministero dell’interno ed anche di questa pagina del Washingtonpost….
Sembra infatti che la guerra tra esercito federale messicano e bande armate di narcotrafficanti sia degenerata a tal punto da vedere contrapposti in campo aperto soldati e narcoguerriglieri: addirittura alcune caserme sarebbero state circondate e attaccate a colpi di granate. Inoltre, in almeno 5 stati messicani (Durango, Guerrero, Sinaloa, Tumaulipas e Chihuahua) la guerra tra le bande dei narcos degli Zeta e del Cartello del golfo e tra queste e le forze federali avrebbe provocato, nel solo 2010, quasi 2000 morti.
La cartina del Post mette in evidenza i luoghi in cui si sono verificati più incidenti e di conseguenza quelli da non inserire nel proprio itinerario di viaggio!

Sono sicura che chi arriva fino a Zacatecas, 7 ore di viaggio da Città del Messico per arrivare su di un altipiano del Messico centrale ad oltre 2.400 metri sul livello del mare, lo fa per ammirare il centro storico di questa antica città fondata nel 1545 dai conquistadores spagnoli, e per questo nel 1993 dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Ma se tra un giro e l’altro, tra una visita alla cattedrale, al convento di San Agostino, incrociando nel vostro cammino l’acquedotto El Cubo, magari dopo essersi cambiati nella propria stanza all’ Hotel Quinta Real Zacatecas, costruito all’interno della plaza de toros, avete ancora qualche briciolo di energia da spendere, allora forse una capatina al Mina Club non ci sta male.
Un club ricavato dentro ad una miniera, dove fino al al 1960 si estraevano oro e argento, a 184 metri di profondità, che si raggiunge con un viaggio di 5 minuti a bordo di un trenino, e una passeggiata lungo alcune gallerie, ora illuminate ed arredate, che conducono al locale e vero e proprio. Massimo 400 persone, che si ritrovano in un’atmosfera alquanto fuori dal comune, per prendere un drink e ballare al ritmo del DJ.

In crociera da Los Angeles in California fino a Fort Lauderdale in Florida via Canale di Panama, in 15 giorni di navigazione , è questa il programma della Coral Princess, la nave da crociera della Princess Cruisses, in partenza il prossimo 6 aprile; prezzi per due persone, per una cabina interna, che partono da 3.870 euro, tasse incluse.
Durante la navigazione si toccheranno i porti di Capo San Lucas, Huatulco ed Acapulco in Messico, Puntarenas in Costa Rica, Panama City, Cartagena in Colombia e dell’isola caraibica di Aruba. Con destinazioni così esotiche non sorprende che l’offerta di escursioni sia particolarmente ricca. Si passa dal deserto della Bassa California quando si fa tappa a Capo San Lucas, alle foreste pluviali del Costa Rica, dalle spiagge lussuose e rilassanti di Acapulco, al set cinematografico del Canale di Panama, per arrivare al covo dei pirati di Cartagena. Insomma una crociera multicolore che promette di non annoiare nessuno.
Foto | ex_magician.