
1.200 chilometri tanto misura il Pellegrinaggio degli 88 templi sull’isola giapponese di Shikoku, il percorso religioso più famoso del paese del Sol Levante, che tradizionalmente dovrebbe essere effettuato a piedi (dai 30 ai 60 giorni), ma che oggigiorno viene abbreviato utilizzando i moderni mezzi di trasporto, taxi compresi.
Il Pellegrinaggio ha le sue regole, come l’abito tradizionale da indossare, il percorso da seguire, che è prestabilito da regole secolari, e la visita al monte Koya, uno dei luoghi più sacri del Giappone, che anche se fa parte del percorso degli 88 templi, spesso è preso come partenza e arrivo di questo lungo percorso.
Unesco; dal 2004 l’area del monte Koya è entrata a far parte del patrimonio dell’Umanità, ed anche per questo, è diventata un’importante destinazione turistica del paese. La salita dalla base del monte all’area sacra è lunga 22 chilometri, che a piedi si possono percorrere in circa 7 ore, anche se oggi si può prendere la funicolare.
Area sacra al Buddhismo; l’area sacra è aperta al pubblico, con orariprestabiliti e a pagamento (generalmente dalle 8 alle 17, e al costo di 200 yen); tutte le informazioni, comprese le foresterie disponibili per gli ospiti (un po’ come avviene nei nostri conventi), sono disponibili nel Centro Informazioni.
Vedi anche il cammino di Santiago de Compostela, la via Francigena, il pellegrinaggio in Stiria al tempio di Maria Zell.
Foto | 663highland.

Una promessa è una promessa, e noi vi avevamo promesso di stare all’erta (con le “recchie appizzate” come si dice dalle mie parti), di seguire l’evolversi dell’annuncio fatto ad ottobre dall’Agenzia Giapponese per il Turismo, di mettere a concorso 10.000 biglietti aerei gratis, nell’intento di rilanciare il turismo del paese, pesantemente colpito dal terremoto. Beh, Rich di travelllll ci informa che il concorso non ci sarà più. Peccato!
L’annuncio; “Ci rendiamo conto che questo annuncio sta per deludere migliaia di persone in tutto il mondo, ma speriamo che la gente capirà come possa apparire senza senso al governo giapponese offrire voli gratuiti in Giappone, quando le città, paesi e villaggi devastati dallo tsunami, hanno ancora un disperato bisogno di fondi per la ricostruzione. Anche noi non vogliamo che si pensi che le generose donazioni, provenienti da tutto il mondo per aiutare le persone colpite dal disastro, siano spese per dare alle persone voli gratuiti. Inoltre le città più popolari tra i turisti in Giappone - Tokyo, Kyoto, Hakone, Osaka, Hiroshima, Sapporo e Okinawa - non rientrano tra le le aree colpite dallo tsunami e dal terremoto. Speriamo che il fatto che non ci saranno voli gratuiti non vi scoraggi dal visitare il Giappone. Ci sono molte grandi offerte disponibili e il Giappone è nuovamente pronto ad accogliere i turisti, più calorosamente che mai.” Kylie Clark capo -PR e marketing- dell’Agenzia per il turismo.
Solo un appunto; tutte le considerazioni che hanno portato l’Agenzia a ritornare sui propri passi, sicuramente condivisibili, potevano essere già fatte all’epoca dell’annuncio; non c’è alcun riferimento ad un mutamento delle condizioni. Allora, perchè hanno cambiato idea?
Foto Jesslee Cuizon.

In Giappone non si può soltanto sciare… La località di Hakone si trova a circa 100 chilometri da Tokyo (1 ora e 30 minuti di treno dalla stazione di Shinjuku), all’interno del Parco nazionale Fuji-Hakone-Izu. Si tratta di una meta popolarissima per giapponesi e turisti stranieri. La zona è celebre per le sorgenti di acqua termale calda e per molte altre interessanti attrazioni.
Una di queste riguarda il Lago di Ashi: la Hakone Sightseeing Ship propone infatti una crociera sul lago (che ha una circonferenza di 21 chilometri) a bordo niente di meno che di un vascello medievale. Sulle acque dell’Ashi è infatti possibile ammirare ed anche sperimentare un autentico galeone, con tanto di dorature posticce, cannoni e alberi maestri. La cosa singolare, la seconda, è che la nave è enorme, non un modellino ma una vera riproduzione in scala 1 a 1 o giù di lì.
Come potete vedere nel depliant, è possibile scegliere tra tre imbarcazioni: Victory, Royal e Vasa. La crociera dura poco più di un’ora.
Foto | Flickr

Di certo nessuno dall’Italia, nonostante la scarsità di precipitazioni nevose sulle montagne più vicine, si prenderà la briga di arrivare fino in Giappone per sciare. Ma per i giapponesi pare che le piste di Fukushima abbiano un grande fascino, anche dopo l’incidente nucleare che ha seguito lo tsunami e il terremoto (e delle cui conseguenze non si parla abbastanza..). Per Capodanno la zona ha ricevuto in regalo una nevicata molto importante, che ha permesso l’apertura degli impianti.
Le località sciistiche della prefettura di Fukushima sarebbero oltre 20 e - spiega Sky riprendendo il Telegraph - nonostante le montagne si trovino non troppo distanti dalle zone contaminate, le presenze nelle strutture ricettive sarebbero calate solo del 30% rispetto allo scorso anno, cioè prima della contaminazione.
Alcuni sciatori si sarebbero affidati ai sistemi di rilevazione messi in pista dagli alberghi e dai gestori degli impianti di risalita mentre altri, meno fiduciosi, si sarebbero attrezzati con rilevatori portatili da unire alla classica attrezzatura da sci. Chissà se oltre alle piste rosse e nere ci saranno delle piste fosforescenti che si illuminano da sole al calare delle tenebre…
Foto | Flickr
Il Museo Quai Branly di Parigi, quello situato proprio sotto la Torre Eiffel, ha in serbo una bella sorpresa per tutti gli appassionati della storia del Giappone e per gli estimatori dei film (erano 2 o 3, boh) Kill Bill. Si tratta della mostra dedicate ai Samurai e alle loro armature, che rimarrà aperta la pubblico fino al 29 gennaio 2012.
Una eccezionale collezione di armature samurai, proposte per la prima volta in Europa, sarà dunque proposta a chi è curioso di approfondire la cultura dei guerrieri giapponesi - dal XII al XIX secolo - e le regole della guerra.
Se intanto volete capire meglio di cosa si tratta, qui trovate parecchie informazioni sui manufatti esposti: il biglietto costa 8 euro e 50 (6 euro il ridotto) e il museo è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19 (giovedì, venerdì e sabato fino alle 21).

Molti conosceranno Fotopedia, una sorta di enciclopedia per immagini con un unico comun denominatore, la bellezza delle fotografie proposte.
Ebbene ieri ho provato l’app Fotopedia Japan per Ipad e Iphone, e sono rimasto quasi allibito dalla bellezza di alcune delle fotografie presenti: l’app in se non è altro, in effetti, che una raccolta di immagini, che però sono estremamente piacevoli da guardare, e molto utili se state pianificando un itinerario di viaggio in questo affascinante paese vista anche la presenza di una comoda mappa con geotagging delle foto stesse.
Vi segnalo inoltre che, oltre al Giappone, con le app di Fotopedia (che trovate su Itunes) potrete esplorare anche Parigi, i siti Patrimonio dell’Umanità, i Parchi Nazionali USA eccetera…

10.000 biglietti arei gratis; è questa l’iniziativa che l’Agenzia per il Turismo del Giappone ha annunciato per riportare i turisti in Giappone, dopo il naturale calo registratosi a seguito dei tragici eventi che hanno colpito l’arcipelago asiatico (terremoto+tsunami+centrale nucleare).
Domande on-line; non è stata ancora resa nota la data, ma l’intenzione è quella di mettere a disposizione dei turisti che programmano di visitare il paese, una pagina web dove fare domanda per ottenere questi biglietti, specificando quale regione del Giappone si vuole visitare (ovviamente esclusa l’area dove si è registrato il disastro nucleare).
Blog di viaggio; L’agenzia selezionerà i vincenti tra i partecipanti a questo concorso, vincitori che avranno l’unico obbligo di raccontare le proprie esperienze di viaggio, che saranno pubblicate sul web tenuti a scrivere una recensione delle loro esperienze in Giappone, da pubblicare su Internet.
Aggiornamento del 28 ottobre; riporto dal sito dell’Agenzia per il Turismo del Giappone: “La notizia ha creato molto scalpore e vi ringraziamo tantissimo per il vostro interessamento! Al momento, questa è solo una proposta e per realizzarla deve essere approvata prima dal Ministero delle Finanze (a fine Dicembre), poi dal Parlamento (a fine Marzo del 2012). Pertanto, questo possibile progetto è ancora da definire”. Staremo a vedere come va finire.




Foto Jesslee Cuizon | ThisParticularGreg | Takadanobaba Kurazawa | Pitke | tanakawho | Willswe |
WPPilot | Picturetokyo | Goki | Ichtrinken | luisvilla | kanegen | kirainet.

L’11 marzo scorso un terribile terremoto colpì il Giappone. I danni furono causati soprattutto dallo tsunami che ne scaturì, colpendo la costa orientale dell’isola. Sei mesi dopo, l’Associated Press ha proposto degli scatti “com’era e com’è”, andando in qualche caso a prendere anche un periodo intermedio nella ricostruzione. Questa si preannuncia lunga ma bene avviata, a giudicare dalle immagini.
Dal punto di vista più strettamente turistico, da segnalare la notizia che riporta come in due delle maggiori attrazioni turistiche, Tokyo Disneyland e Tokyo Disney Sea, ci sia stata notevole ripresa nei mesi estivi, con un numero di visitatori superiore all’anno scorso. Tutto questo dopo la loro chiusura forzata per oltre un mese che aveva spinto a previsioni catastrofiche per il 2011. Certamente sono indicatori importanti del ritorno del turismo nel paese.
Roba da infarto, almeno secondo i miei gusti: in Giappone, quando si tratta di tecnologia e di battere record raramente si sbagliano, così quando si sono messi in testa di progettare le montagne russe più spettacolari del mondo si son dati da fare e hanno creato il “Takabisha”.
Il primato di queste montagne russe non riguarda nè l’altezza nè la velocità raggiunte, ma l’angolo di discesa: ben 121 gradi, per una “caduta” di 43 metri a dir poco impressionante.
Per un assaggio potete dare un’occhiata al video qui in alto: se poi vi vien voglia di provare di persona, sappiate il Takabisha si trova all’interno del parco Fuji-Q Highland, alle pendici del Monte Fuji. Per quanto mi riguarda, piuttosto scalo il Fuji di nuovo… :)

Dopo la lista delle 10 cose da non fare quando si è turisti in quel di Dublino, ecco la top five delle cose da non fare quando si viaggia in Giappone.
Evitate di giocare a pachinko, anche se legale, perchè lo stile dei locali da gioco non è quello glamour delle sale di las Vegas; non programmate una camminata sul monte Fuji ad agosto, se volete evitare di ritrovarvi intruppati in file chilometriche, ed evitate il bar all’attico del Park Hyatt a Tokio, a meno che non siate dei fans di Lost in Translation.
Se visitate l’arcipelago durante la fioritura dei ciliegi, non sottoponetevi a viaggi estenuanti per ammirare la miglior fioritura del paese, ma chiedete ai locali; probabilmente dietro l’angolo c’è un bellissimo parco dove poterli ammirare.
Ma soprattutto non spedente tra i 10.000 e 30.000 yen per vestirvi e truccarvi come una geisha, perchè oltre a ricavare la foto di rito, rischiate solo di sembrare ridicoli ai giapponesi e agli altri turisti, nel caso aveste il coraggio di uscire fuori così abbigliate.