Valigia e accessori da mare in aeroporto: l’idea di una partenza di settembre verso destinazioni balneari.
Con l’offerta Ryanair valida fino al 14 agosto 2026, chi vuole partire tra il 12 agosto e il 7 ottobre può organizzare a settembre una fuga al mare da Bologna, Milano Malpensa o Bari verso Kos, Palma di Maiorca e Dubrovnik, approfittando di tariffe da 14,99 euro e di una stagione in cui spiagge, città e aeroporti tornano a respirare dopo il pieno di luglio e agosto.
Per molti viaggiatori, settembre resta il mese più comodo per rimettere il costume in valigia senza affrontare code, stabilimenti pieni e prezzi da alta stagione. Le giornate sono ancora lunghe, il mare conserva il calore accumulato durante l’estate e nei centri turistici si ritrova un ritmo più lento, quello delle passeggiate dopo cena e dei tavolini liberi senza prenotare tre giorni prima.
La promozione lanciata da Ryanair, acquistabile entro il 14 agosto, riguarda voli programmati dal 12 agosto al 7 ottobre 2026. Le tariffe partono da 14,99 euro, secondo quanto indicato dalla compagnia, ma disponibilità e prezzo finale possono cambiare in base a tratta, date e servizi aggiunti. Bagaglio, scelta del posto e orari incidono, come sempre. Conviene controllare con calma.
Le tre rotte più interessanti per chi cerca ancora mare caldo a settembre portano in Grecia, Spagna e Croazia: Bologna-Kos, Milano Malpensa-Palma di Maiorca e Bari-Dubrovnik. Destinazioni diverse, ma con un punto in comune: permettono di alternare spiaggia, visite culturali e cucina locale senza il sovraffollamento dei mesi centrali dell’estate.
La rotta Bologna-Kos apre una porta rapida sul Dodecaneso, in un’isola che, pur essendo la terza dell’arcipelago per grandezza, resta più raccolta e gestibile rispetto ad altre mete greche molto battute. Kos misura circa 42 chilometri di lunghezza, una dimensione che consente di spostarsi facilmente in auto, scooter o bicicletta, scegliendo ogni giorno una spiaggia diversa senza passare ore in strada.
A settembre, località come Paradise Beach e Camel Beach diventano più accessibili, con meno ombrelloni occupati e un’atmosfera più rilassata. L’acqua resta gradevole, e chi viaggia fuori stagione lo sa bene: il bagno del mattino, quando arrivano solo pochi motorini e qualche famiglia del posto, ha un altro passo. Non serve correre.
Kos non è soltanto mare. Il sito archeologico dell’Asklipieion, antico centro di cura legato alla figura di Ippocrate, racconta una parte centrale della storia dell’isola, mentre Kos Town conserva il Castello dei Cavalieri e i resti dell’Agorà antica. Nell’interno, i villaggi di Zia e Pyli, tra pini e case basse, offrono una pausa fresca nelle ore più calde. In alcune tenute si assaggiano miele, vini locali e prodotti della tradizione contadina, compreso il krasotyri, formaggio aromatizzato al vino che compare spesso sulle tavole dell’isola.
Da Milano Malpensa a Palma di Maiorca, la proposta guarda a chi vuole unire spiaggia, città e ristorazione senza noleggiare per forza un’auto. La capitale maiorchina ha il vantaggio raro di avere il mare vicino al centro e, nello stesso tempo, un patrimonio architettonico che merita più di una visita frettolosa. A settembre e ottobre il clima resta mite, mentre le vie del centro si svuotano rispetto all’afflusso di agosto.
Il primo riferimento, inevitabile per chi arriva a Palma, è la Catedral de Mallorca, grande costruzione gotica affacciata sul mare, nota per il rosone che nelle ore del mattino attraversa la navata con riflessi colorati. Accanto si trova il Palau de l’Almudaina, nato come fortezza islamica e poi trasformato in residenza reale. Poco più in là, nei vicoli di Sa Calatrava, il passo rallenta tra palazzi nobiliari, chiese gotiche e cortili che si intravedono dietro portoni socchiusi.
La città, però, non vive solo di monumenti. Il mercato coperto de l’Olivar resta uno degli indirizzi più frequentati per assaggiare pesce fresco, formaggi locali e jamón serrano, magari a pranzo, in piedi al banco. La scena gastronomica maiorchina è cresciuta negli ultimi anni e indirizzi come Marc Fosh, ristorante stellato nel centro cittadino, hanno contribuito a darle visibilità internazionale. Per chi cerca il bagno, le spiagge urbane e le cale raggiungibili in giornata permettono di chiudere la visita con un tuffo, senza trasformare il viaggio in una corsa.
La tratta Bari-Dubrovnik è pensata per chi guarda all’Adriatico come a un mare vicino, ma con un cambio netto di scenario appena atterrati in Croazia. Dubrovnik, inserita nella lista del Patrimonio UNESCO, è conosciuta per le sue mura che abbracciano per circa due chilometri il centro storico, tra tetti in terracotta, pietra chiara e vicoli stretti dove, a settembre, si cammina con più agio rispetto ai mesi di maggiore afflusso.
Percorrere le mura di Dubrovnik resta una delle esperienze centrali della visita: dall’alto si osservano il porto, il mare e la città vecchia, con prospettive che cambiano a ogni bastione. Nel cuore del centro, lo Stradun, la via lastricata principale, concentra caffè, botteghe e palazzi barocchi. Il Gradska Kavana, affacciato su una delle piazze più frequentate, è uno di quei luoghi dove fermarsi anche solo per guardare il passaggio della città.
Tra le tappe culturali spicca il Rector’s Palace, un tempo residenza dei governatori della Repubblica di Ragusa e oggi museo di storia culturale. Fuori città, per chi ha qualche ora in più, la baia di Mali Ston è nota per le ostriche fresche, servite in molti locali della zona. Anche qui settembre aiuta: il clima resta favorevole, il mare è ancora adatto al bagno e la città, pur restando frequentata, recupera un equilibrio più vivibile. Per una partenza breve da Bari, può essere il momento giusto prima che l’autunno entri davvero in calendario.