Viaggiatori in un terminal aeroportuale consultano lo smartphone prima della partenza, immagine per la promo flash autunnale sui voli low cost.
Ryanair ha lanciato oggi, 26 agosto 2026, una promo flash sui voli low cost dall’Italia verso l’Europa, con uno sconto del 15% per chi prenota entro il 28 agosto e viaggia tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2026, una finestra pensata per intercettare weekend di fine estate e partenze brevi d’autunno. L’offerta, pubblicata sul sito della compagnia, riguarda diverse rotte europee: tra le combinazioni più interessanti compaiono Bologna-Cracovia, Milano Malpensa-Bratislava e Genova-Bucarest, con tariffe di partenza sotto i 30 euro in alcune date selezionate. Prezzi che, come sempre nel caso delle compagnie low cost, possono variare in base a disponibilità, bagagli e servizi aggiunti.
La nuova campagna “Prenota ora” di Ryanair punta su un periodo spesso favorevole per chi cerca viaggi brevi: meno affollamento rispetto ad agosto, temperature più gestibili e città europee ancora vive, tra mercati, musei e quartieri da scoprire senza la corsa dell’alta stagione. Lo sconto del 15% si applica ai voli acquistati entro il 28 agosto 2026, per partenze comprese tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2026.
La compagnia irlandese non indica un numero fisso di posti disponibili per ogni rotta, dettaglio che rende necessario verificare le tariffe in tempo reale sul sito o sull’app. Il prezzo finale, inoltre, dipende dalla scelta del posto, dall’eventuale bagaglio a mano aggiuntivo e dagli altri servizi acquistati in fase di prenotazione. Piccola regola pratica, ripetuta spesso anche dagli addetti del settore: controllare date vicine e aeroporti alternativi può cambiare il conto finale.
Tra le rotte segnalate c’è il volo Bologna-Cracovia del 17 settembre, con tariffa Ryanair indicata da 28 euro. La città polacca resta una delle mete più accessibili per un fine settimana lungo: si arriva nel centro storico, si attraversa la Piazza del Mercato, si sale verso il Castello del Wawel. Ma il viaggio, qui, funziona meglio quando si rallenta.
Nel quartiere di Kazimierz, antico distretto ebraico, vale la pena infilarsi nei passaggi laterali e osservare i cortili interni delle vecchie case, spesso nascosti dietro portoni consumati dal tempo. Tra via Józefa, via Nowa e l’area di Zabłocie, la città mostra anche un volto più urbano, fatto di murales, piccoli locali, caffè con tavolini stretti e insegne non sempre tradotte. “Cracovia non è solo la cartolina del centro”, raccontano spesso le guide locali ai visitatori italiani, invitandoli a uscire dal giro più battuto.
Un’altra deviazione porta a Podgórze, dove si trova il piccolo Forte di San Benedetto, meno frequentato rispetto ad altri luoghi della città. Chi ha più tempo può spingersi fino a Nowa Huta, quartiere nato nel 1949 come città industriale autonoma: grandi viali alberati, edifici monumentali, piazze ampie. Un pezzo di Novecento polacco, asciutto e concreto.
Per chi parte dalla Lombardia, la tratta Milano Malpensa-Bratislava del 17 ottobre viene indicata da 23 euro. La capitale slovacca è piccola, ordinata, facile da visitare a piedi, ma il suo lato più interessante emerge appena si lascia alle spalle il centro storico più fotografato, quello tra il castello, le statue di bronzo e le vie attorno alla piazza principale.
Una passeggiata breve conduce alla collina del Calvario, sopra la stazione ferroviaria: da lì si apre una vista tranquilla sulla città, con il verde intorno e meno gruppi organizzati. Poco distante, Horský Park è uno dei luoghi frequentati dagli abitanti nei fine settimana; l’antica casa del guardiacaccia, Horáreň, ospita caffè, spazi per famiglie e iniziative di quartiere. Niente itinerari costruiti a tavolino, più vita quotidiana.
Per una pausa fuori dal traffico c’è anche il Giardino Botanico dell’Università Comenius, con rose, specie provenienti dall’Australia e un piccolo giardino giapponese. Bratislava, poi, ha mercati che aiutano a capirne il ritmo: quello di Miletičova, più popolare, e il Mercato Vecchio, frequentato anche da chi vive in città. Nel mezzo, il Sad Janka Kráľa, indicato dalle fonti turistiche locali come uno dei parchi pubblici più antichi d’Europa, resta una tappa semplice e piacevole sulla riva destra del Danubio.
La terza rotta selezionata è Genova-Bucarest, con partenza il 20 settembre e tariffa Ryanair da 30 euro. La capitale romena è una città di contrasti netti: grandi boulevard, palazzi istituzionali, blocchi residenziali, caffè contemporanei e cortili che sembrano rimasti fuori dal tempo. Non sempre si concede al primo sguardo. Proprio per questo merita almeno due giorni pieni.
Un punto di partenza insolito è strada Xenofon, vicino al Parco Carol: una via composta da circa 70 gradini, spesso citata tra gli angoli più curiosi della città. Da lì si può proseguire verso il Cimitero Bellu, considerato da molte guide un museo all’aperto per le opere funerarie e le tombe di scrittori, artisti e figure della storia romena. È un luogo silenzioso, da visitare con rispetto, lontano dall’idea classica di attrazione turistica.
Chi cerca natura senza uscire da Bucarest può raggiungere il Parco Naturale Văcărești, conosciuto anche come “Delta urbana” o “Delta d’asfalto”. Nell’area, nata su uno spazio rimasto a lungo incompiuto, si osservano uccelli come aironi e cormorani, oltre ad altre specie selvatiche. Prima di prenotare, resta utile controllare condizioni aggiornate, orari dei voli e costi accessori: nelle promo low cost, il prezzo visto all’inizio è solo il punto di partenza.