Melbourne la città più vivibile al mondo

La classifica dell'Economist Intelligence Unit delle città più vivibili al mondo conferma per il terzo anno consecutivo l'Australia come luogo ideale in cui vivere

Ogni anno l'Economist Intelligence Unit stila una classifica delle città più vivibili al mondo e per il terzo anno consecutivo si classifica prima l'australiana Melbourne, che supera Vienna e Vancouver.

La cittadina, capitale della Victoria, si classifica prima su 140 città in tutto il mondo, che vengono giudicate per cultura, ambiente, sanità, stabilità, istruzione ed infrastrutture. Melbourne ha ricevuto punteggi molto altri in tutte le categorie, con un picco massimo sia in sanità, che in istruzione ed infrastrutture; si distingue per offrire un buon stile di vita, senza problemi di sovraffollamento (rapporto cittadini/superficie), il tasso di omicidi a Melbourne è del 2,7 per ogni 100.000 residenti.

Ma non è tutto: nelle prime dieci città del mondo, l'Australia piazza ben quattro nomi, aggiungendo a Melbourne anche Adelaide, Sidney e Perth. Non mancano una doppietta del Canada, che vede al quarto posto Toronto, seguita da Calgary, Helsinky e Auckland. A fine classifica si piazzano Damasco, capitale della Siria sconvolta dai conflitti, PortMoresby, in Papua Nuova Guinea, e Dhaka in Bangladesh.

Vediamo i dati delle prime dieci città ed i loro punteggi, considerando che il punteggio di 100 rappresenterebbe la città ideale:


    Melbourne 97,5
    Vienna 97,4
    Vancouver 97,3
    Toronto 97,2
    Calgary 96,6
    Adelaide 96,6
    Sydney 96,1
    Helsinki 96,0
    Perth 95,9
    Auckland 95,7

Le ultime dieci città in classifica:

Ed ecco invece le città meno vivibili al mondo:


    Tehran 45,8
    Douala 43,3
    Tripoli 41,7
    Karachi 40,9
    Algeri 40,9
    Harare 40,7
    Lagos 38,9
    Port Moresby 38,9
    Dhaka 38,7
    Damasco 38,4

In crescita rispetto agli anni scorsi Bogota, Harare, Dubai, Algeri, Kuwait City, Dhaka, Taipei, Colombo, Bratislava, Phnom Penh. L'Italia? Dispersa a metà classifica, senza infamia e senza gloria. Se volete leggerne i dettagli, vi rimando al sito ufficiale della EIU.

Foto | Robert Michalski

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