Lungo la via per Macondo, il paese natale di Gabriel García Márquez

stazione andina

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Cent'anni di solitudine Gabriel García Márquez.

Il governo del dipartimento di Magdalena, uno dei 32 dipartimenti della Colombia, ha varato il progetto che porterà alla creazione della Via di Macondo, il paese immaginario origine della grandiosa saga familiare che è valsa a Márquez il nobel per la letteratura. E lo stesso Gabriel García Márquez ci ha messo del suo, con una serie di raccomandazioni per rendere più interessante il viaggio.

Si partirà con un tour che partirà dalla città di Santa Marta per arrivare a Aracataca, il luogo di nascita di Márquez, la Macondo che ha descritto nella sua opera più famosa. E per viaggiare sulle ali della fantasia, di racconti di storie interessanti che combinano finzione e realtà, si potrà salire a bordo del treno giallo restaurato per l'occasione, che ripercorrerà la via dei personaggi che hanno popolato l'opera del Maestro.

Foto | Tobias Mandt.

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