Isole di Turchia: Gokçeada e Bozcaada

Alla Borsa del Turismo ho pescato una copia di Dove Vacanze International di Aprile, un'edizione speciale per la BIT di quasi 500 pagine e credo solo due servizi, uno dei quali dedicato alla Turchia con un viaggio via mare all'isola Bozcaada.

Su Splinder c'è un travelogue Chicca in Turchia, tre mesi da sola alla scoperta del paese e della sua gente. Ecco cosa dice di Bozcaada:

L'isola è assolutamente un incanto. I turisti che la frequentano sono soltanto turchi. E ricchi. I macchinoni che ho visto sul traghetto non erano niente male!
Ma fortunatamente tutti si concentrano sul lato nord dell'isola. Probabilmente (non ho avuto modo di verificarlo) più incasinato, e con molta più gente. Saggiamente noi abbiamo seguito i consigli della guida e ci siamo diretti verso sud. E abbiamo trovato il paradiso! Spiagge praticamente deserte, acqua fresca e limpida e di un verde smeraldo che quasi abbagliava.

L'isola, insieme alla gemella Gokçeada, è rimasta territorio militare fino al 1987 e ha tuttora un piano regolatore molto rigido che vieta case non tradizionali. Nella mitologia era famosa come rifugio dei Greci che aspettavano l'entrata del cavallo nelle mura di Troia. Una pagina particolareggiata è su Travelblog.org, mentre su Turchia Oggi leggo:

Si gira a piedi lungo il perimetro dell’isola fra falesie bianche o ci si può accontentare di distendersi sulla bella spiaggia di Ayazma dove si trovano diversi caffè e un monastero greco, a circa 5 km dal porto, sulla costa meridionale. Ancora più affascinante la solitaria caletta di Ariana, circa 30 minuti a piedi più lontano. Famosa per i suoi soldati, Bozcaada ha come unico sito turistico una enorme fortezza.
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