La truffa dei taxi di New York

Tre taxi a Times Square, New York

Sulla rete e non solo sta facendo molto notizia in questi giorni la truffa "collettiva" dei tassisti dello stato di New York ed in particolar modo di quelli di New York City.

Il motivo di tanto scalpore è palese: la truffa coinvolge infatti la maggioranza dei tassisti, che per due anni hanno utilizzato un procedimento tanto semplice quanto difficilmente intuibile dai clienti incassando dal 2007 ad oggi una cifra complessiva pari a ben otto milioni di dollari. Il meccanismo era addirittura banale: ai clienti veniva infatti sistematicamente applicata (tramite un paio di click sul tassametro) la tariffa prevista per le contee di Westchester e Nassau, leggermente più cara di quella delle altre zone ed in particolar modo di New York City. Il codice della tariffa, beninteso, viene visualizzato sullo schermo LCD del tassametro, ma per chi non è del mestiere non è certo facile distinguere tra un codice e l'altro.

Questo escamotage ha permesso ai tassisti di intascare mediamente 4-5 dollari a corsa in più di quanto dovuto, una cifra significativa ma evidentemente non tale da insospettire i clienti, questo anche perchè, sopratutto a New York City, i taxi vengono usati per spostamenti anche molto brevi, per i quali pagare magari 20 dollari anzichè 16 può passare inosservato, sopratutto se si è turisti e/o non si vive in città. Fortunatamente grazie ad una denuncia di un cliente, evidentemente più attento della media, nel 2007 è partita una serie di verifiche che solo in questi giorni ha portato alla luce la maxi truffa.

Insomma, viene da pensare che tutto il mondo è paese, visto che in tante città del mondo si sprecano gli avvertimenti contro i tassisti truffaldini: certo è proprio a NYC, con i taxi che sono uno dei simboli stessi della metropoli, non ci si aspetta cose del genere, e probabilmente è proprio questo il motivo che ha permesso ai truffatori di durare così a lungo.

Essendo stato a New York City varie volte, non posso però fare a meno di chiedermi una cosa: sui taxi sono installati dispositivi di navigazione GPS, che assistono il guidatore e con uno schermo LCD aggiuntivo illustrano ai passeggeri seduti dietro il percorso effettuato. Ebbene, oltre a questi servizi di base, il GPS tiene anche traccia degli spostamenti dei taxi e li rende disponibili agli organi di controllo. Come è possibile che in due anni nessuno si sia reso conto che a fronte di un percorso cittadino veniva applicato la tariffa di altre contee?

L'unica notizia buona, se così si può definire, è che ora la NYC Taxi Commission ha annunciato che presto sui taxi verrà applicato un nuovo meccanismo di controllo che avvertirà i passeggeri in caso la tariffa applicata non sia conforme...

Foto | AF-Photography

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