Las Fallas. Ritornano le festività più famose di Valencia!



Anche quest'anno è tornato, a Valencia, l'appuntamento con uno degli eventi più spettacolari e coinvolgenti di tutta la Spagna. Stiamo parlando del festival delle Fallas, che coinvolge la città tutti gli anni, dal 15 al 19 marzo. Il nome deriva dal plurale di falla, che a sua volta ha origine nel latino volgare *facla, facula, cioè 'piccola torcia', anche se così piccole, le moderne fallas, proprio non sono.

Valencia in questi giorni si trasforma in una città colorata di mille sfumature e capace di soddisfare tutti i sensi: i costumi regionali, i fiori ed i monumenti falleri sono una fulgente festa per gli occhi, come pure la grazia, l'eleganza e la bellezza della nostra falleras, le patrone della festa, vestite con i loro fantastici costumi tipici. L'udito si diverte ad ascoltare i pezzi suonati dalle bande musicali, che colmano con le loro melodie le strade della città e accompagnano il mormorio della festa. L'olfatto percepisce l'intenso, pervasivo e tipico aroma della polvere da sparo, associato ai fuochi d'artificio e alle mascletà, indice per ogni Valenciano che si rispetti, della primavera incipiente. Il gusto si gode il sapore degli ottimi bunyols, che si possono trovare in molti vicoli, grazie alle bancarelle. Il tatto è presente nell'accoglienza data dai cittadini di Valencia a coloro che visitano la città per condividere le Fallas, evento senza paragoni, ed è palpabile nell'aria.
Ogni anno la città di Valencia spende centinaia di migliaia di euro nel realizzare un numero impressionante di fallas, gruppi scultorei composti da molteplici pezzi minori, chiamati ninots (letteralmente, pupazzi). Il costo economico di questi monumenti viene sopportato da una sorta di club di quartiere denominati anche essi Falla, gestiti da una cosiddetta 'Commisione Fallera' e un'intera area di periferia è dedicata, con il nome di Città delle Fallas, alla loro produzione, per la quale sono necessari parecchi mesi ed il lavoro di diversi tipi di artigiani. Ogni "Falla" è tenuta a costruire due opere, la "falla major" e la "falla infantil". Entrambe partecipano ad un distinto concorso. Il bello è che, come in un gigantesco mandala, alla fine di così tanto lavoro, le fallas vengono tutte bruciate. Tutte, eccetto un singolo ninot, giudicato il più bello in assoluto e dunque graziato (indultat, come si dice a Valencia).

L'aspetto religioso della festa non è tuttavia affatto secondario. Infatti ogni anno, il 17 ed il 18, viene reso omaggio alla Verge dels Desemparats (La Vergine dei derelitti), patrona della città. Nella piazza ad essa dedicata una sfilata di donne vestite con i costumi tipici della festa dà vita alla cosiddetta Marcha de la Ofrenda (Marcia dell'Offerta). Durante questa manifestazione le donne offrono dei fiori alla Vergine che vengono posti su una enorme costruzione in legno fino a creare una composizione floreale che fa da mantello della Madonna. La bellissima opera resta esposta nella Plaza de la Virgen, per alcuni giorni fin quando i fiori non cominciano a perdere la loro bellezza. Quest’anno nel manto dominano i colori rosso, bianco e rosa.

Ancora più credibile il clima di festa che si respira in questi giorni, in cui l'attività lavorativa della città è quasi totalmente sospesa, ed una marea di persone non fa altro che ascoltare musica, bere, guardare fuochi d'artificio, partecipare a parate, ballare e quant'altro. Davvero un evento da non perdere!

Trovate più informazioni sui vari siti ufficiali: fallas.com, fallasfromvalencia.com e, se volete vedere qualche video dal vivo (e non), tvfallas.com.

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