Mocadorà. La festa degli innamorati, a Valencia

Mocadora. Il giorno degli innamorati a Valencia
Avete sempre pensato che la festa degli innamorati sia ovunque il 14 di Febbraio, il giorno di San Valentino? Vi sbagliavate, lo sapete?

La tradizione di dedicare un giorno in particolare agli innamorati ed al loro sentimento, per quanto universale o quasi, è festeggiata in giorni differenti, in varie parti del mondo. Se vi capita di passare a Valencia, ad esempio, il prossimo 9 ottobre, ne avrete la prova. In questo periodo, infatti, durante il giorno di San Dionigi, patrono dei fornai e dei pasticceri valenciani, gli abitanti della città festeggiano anche il giorno degli innamorati. Simbolo più famoso della festa, la Mocadorà de Sant Dionìs, ossia una fazzoletto ripieno di dolci e dolciumi fatti di marzapane, che viene regalato alla persona a cui si vuole bene.

La tradizione sarebbe nata, secondo quanto racconta una leggenda popolare, per festeggiare l'entrata a Valencia di re Giacomo, il 9 ottobre 1238. Gli abitanti della città, per gioire della riconquista, offrirono alla moglie di Giacomo, la regina Violante d'Ungheria, la frutta e le verdure tipiche della città in un unico piatta di ceramica avvolto in fazzoletti (mocadors, da cui appunto il nome mocadorà) di seta.
Il costume è tuttora vivissimo. Basti pensare che nel 2004 sono stati consumati, a Valencia, oltre 70.000 chili di marzapane, e che tale quantità cresce ogni anno. Se li volete comprare, il 9 di ottobre, potete recarvi in qualunque pasticcera e comprarli, ad un prezzo che va di solito sulla 30 di euro. A meno che, ovviamente, non troviate un innamorato o un'innamorata valenciana...

PS. Ricordate bene. I fazzoletti vanno conservati, anno dopo anno, come prova di amore per il partner...

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Foto | llunai e maic_her

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