Trulli di Alberobello: proteste per le guide cinesi illegali

Come riconoscere una guida autorizzata ad Alberobello e non incappare nei tour improvvisati

Se siete in Puglia, ad Alberobello, attenzione alla guida che scegliete. Si sta verificando, infatti, un caso davvero strano. Guide improvvisate raccontano storie del tutto inventate o frutto di leggende metropolitane ad ignari turisti. Ma non si tratta solo di guide italiane, ormai si improvvisano animatori turistici anche stranieri, cinesi e giapponesi, che cercano così di accaparrarsi i soldi dei pullman di turisti stranieri che continuamente sbarcano nella città dei trulli. Naturalmente non sono mancate le proteste di commercianti e guide autorizzate, anche perché le guide improvvisate organizzano dei tour predefiniti che vi porteranno anche in negozi con cui si sono accordati, evitandone altri che magari avrebbero avuto anche maggiore appeal per i turisti.

Come non incappare in queste guide non autorizzate, allora? Prima di tutto vi ricordiamo che per essere guide turistiche in Puglia serve il tesserino provinciale, che viene rilasciato solo dopo aver superato un esame di abilitazione professionale, quindi controllate sempre che le guide lo abbiano esposto sulla maglia (cosa obbligatoria) e se non lo hanno, richiedetelo. Poi chiedete sin da subito qual è il percorso che sarà effettuato e se ci sono diverse opzioni tra cui scegliere: una guida ben preparata ne ha spesso almeno due, o comunque vi saprà indicare tutti i luoghi più caratteristici senza indugiare su un negozio piuttosto di un altro.

Altro consiglio è, comunque, di leggere qualcosa sul paese prima dell'arrivo. Avere un'infarinatura generale vi servirà, sia con guide autorizzate che non, a comprendere meglio la storia della città patrimonio Unesco. E così, se vi sentite dire che togliendo il pinnacolo, ossia la pietra in cima al trullo, viene giù l’intera struttura...potrete rispondere a tono (infatti è una leggenda metropolitana!) e segnalare la guida ai vigili urbani per un controllo.

Foto | Flickr

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