Ma viaggiare in Egitto ora, è sicuro? Aggiornamento del 26 luglio

A seguito del colpo di stato militare dello scorso 3 luglio, il clima sociale politico in Egitto rimane carico di tensioni, a causa della contrapposizione tra le opposte fazioni. In questo clima d'incertezza, occorre programmare i viaggi in Egitto, dopo aver valutato attentamente il programma di viaggio e l'evolversi della situazione.

MSC Armonia

Vedi anche gli aggiornamenti al 1° agosto.

Msc Crociere cancella le crociere nel Mar Rosso - Aggiornamento del 26 luglio


Mentre si allunga li lista dei paesi che consigliano di rimandare i viaggi in Egitto (da ultimo l'Indonesia), i grandi operatori iniziano a prendere decisioni per il prossimo futuro. E così, dopo la Holland America Line, che già ad inizio mese, aveva annunciato la cancellazione delle proprie crociere programmate per l'estate e l'autunno in Egitto, ora è la volta della Costa Msc Crociere, che annuncia di aver cancellato due crociere della MSC Armonia.

Si tratta di due crociere, entrambe di una settimana, inizialmente programmate per la prossima stagione autunno-inverno nel mar Rosso. Saranno sostituite da due itinerari, con partenza da Las Palmas nelle Canarie.

Aggiornamento del 19 luglio.

Non solo sconsigliati, ora anche vietati di notte. Le Autorità di sicurezza del sud Sinai hanno stabilito il divieto per gli autobus turistici di circolare nelle ore notturne sulle strade principali di collegamento fra le diverse località turistiche. Ora si viaggia solo di giorno.

zone sicure in egitto

Situazione al 18 luglio.


Il nostro Governo continua a sconsigliare i viaggi in Egitto, tranne quelli che hanno per destinazione i resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou, El Alamein). In questi casi però, si sconsiglia di uscire dal resort. Però i resort che si trovano nel Sinai, sono pericolosamente vicini alla regione del Nord Sinai, che il governo inglese segnala come la più pericolosa.

Rispetto alle uscite fuori dai resort, il nostro ministero segnala: "Occorre tuttavia ricordare la presenza, in particolare nella Penisola del Sinai, di tribù beduine responsabili di atti di intimidazione e di violenza: blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi di turisti italiani), scontri con armi da fuoco, ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina. Si registra dunque un clima di instabilità e turbolenza di cui ogni connazionale deve essere consapevole: appare pertanto opportuno limitare al massimo, in tutto il Paese, gli spostamenti all'esterno dei villaggi turistici, evitare escursioni nel deserto, specie quelle con destinazioni più lontane, ed evitare lunghi spostamenti per via terrestre (privilegiando, ove possibile, il mezzo aereo, specie da/per la Capitale). operatori non certificati."

Ora, stante questa situazione di incertezza e violenza diffusa, la domanda sorge spontanea: perché non rimandare il viaggio in Egitto a tempi migliori? Almeno così lo pensano almeno il 20% dei Britannici, che in quest'ultimo periodo hanno deciso di andare altrove.

La mappa è del Governo Britannico, che segnala in rosso la zona da evitare in ogni caso, in arancio quella dove si può andare per importanti ragioni di viaggio, e in verde, quelle sicure. L'escalation degli avvisi.

Foto da Wikimedia Commons.
Mappa dal sito del Governo britannico.

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