Air Italy pronta a sostituire RyanAir, se questa decide di abbandonare l'Italia


AirItaly pronta a sostituire RyanAir, se questa decide di abbandonare l'Italia, è questa l'ultima puntata della polemica iniziata qualche settimana fa con la sentenza del TAR del Lazio, che non era piaciuta alla Ryan che aveva deciso di tornare a casa portandosi dietro la palla, a cui aveva risposto l'ENAC con la minaccia di chiamare papà.

Io mi permetto di scherzare, ma la questione è seria (dentro ci stanno questioni di giustizia, economia, tutela dei diritti, della sicurezza, dei consumatori, dei posti di lavoro, e tanto altro), tanto che il presidente dell'Enac Vito Riggio ha convocato Ryanair il 7 gennaio prossimo, dopo aver incontrato il ministro dell'Interno Roberto Maroni ed il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. Insomma prima ha verificato di avere la copertura politica, poi (suppongo dopo averla ottenuta) ha fatto partire una convocazione per RyanAir in grande stile; all'incontro infatti saranno presenti anche le autorità di pubblica sicurezza nonché tutte gli enti che gestiscono la sicurezza negli aeroporti.

Insomma, anche se la maggioranza dei nostri lettori parteggia per mamma Ryan (vedi il sondaggio), le cose non si mettono bene per la compagnia irlandese, che rischia l'accerchiamento, anche perché adesso sono scesi in campo, anche i consumatori e Air Italy.

Teoricamente la riunione è stata convocata per permettere a RyanAir di esporre direttamente alle autorità italiane il proprio punto di vista, ma le dichiarazione di Riggio non sono troppo rassicuranti: "Ove le dichiarazioni di Ryanair risultassero, come assolutamente sono, infondate, ne verranno tratte tutte le dovute conseguenze".

Intanto il Movimento dei consumatori è entrato nella questione con una nota indirizzata alla compagnia di volo perché sia garantito il diritto dei passeggeri ad utilizzare tutti i documenti di riconoscimento d'identità' riconosciuti come validi dalla nostra legislazione: ''L'utilizzo di tali documenti non costituisce pericolo per la sicurezza dei voli aerei di linea, ne' diminuisce le garanzie di sicurezza per i passeggeri. Al contrario, l'utilizzo di questi documenti favorisce i passeggeri ai fini dell'accettazione ed imbarco sul volo. Riteniamo di estrema gravita' la sospensione dei voli domestici, con pesantissimi disagi per gli utenti su rotte in cui non sono sempre disponibili adeguate alternative."

Sulla stessa lunghezza d'onda l'Adiconsum, che pur apprezzando il ruolo della Ryan nella creazione di un mercato del trasporto aereo concorrenziale, ne stigmatizza il "comportamento arrogante" assunto in virtù di una posizione dominante, contestandolo sia nel merito, non potendo un soggetto privato disattendere norme nazionali, sia dal punto di vista dell'opportunità, visto che Ryan svolge anche un ruolo sociale, riconosciuto da alcune Regioni che le concedono finanziamenti pubblici (190 milioni di euro).

Tutta la questione, si può esserne certi, è monitorata dalla concorrenza, pronta a raccogliere "i brandelli" lasciati dal pesce grosso, nel caso questo decidesse veramente di pescare in altri cieli. Prima fra tutti Air Italy che tramite il proprio A.D. fa sapere: "Se dovessero sospendere i loro voli dagli scali di Roma Ciampino, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Milano, Bergamo, Pescara, Pisa e Trapani, noi siamo pronti a subentrare. Abbiamo mezzi, esperienza, know how e solidità gestionale per rimpiazzare i voli di Ryanair".

A questo punto resta da vedere, come andrà a finire.

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