Voli per gli USA: dopo il fallito attentato nuove misure di sicurezza

In coda all'aeroporto

In questo periodo dell'anno molti si stanno preparando in vista di un viaggio negli USA, New York in primis in quanto meta tra le più gettonate per Capodanno. Dopo il fallito attentato di qualche giorno fa la TSA (Transport Security Administration, l'ente per la sicurezza negli aeroporti statunitensi) ha diramato nuove direttive di sicurezza ancora più restrittive. Le "modifiche" più importanti sono, per tutti i voli in partenza per gli Stati Uniti:

1) Perquisizione manuale di tutti i passeggeri al cancello d'ingresso.
2) Perquisizione manuale di tutti i bagagli a mano sia ai gate di sicurezza che ai cancelli d'ingresso.
3) L'obbligo per tutti i passeggeri di rimanere seduti durante l'ultima ora del volo, senza accesso al bagaglio a mano e senza niente che copra gambe, mani e torace (ad esempio le copertine per i voli a lungo raggio).
4) Nessun annuncio sulla posizione dell'aereo durante il sorvolo nello spazio aereo statunitense.

In soldoni l'imbarco richiederà più tempo, quindi è bene recarsi in aeroporto con largo anticipo. Tutto questo a beneficio della nostra sicurezza, quindi ben vengano le nuove restrizioni, ma, ritornando al fallito attentato, non riesco ancora a capire come è possibile che sia stato dato il visto (per non parlare del mancato controllo della lista passeggeri) ad una persona già segnalata come pericolosa...

Foto | Flickr

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