Le ville romane di Palazzo Valentini a Roma, un'emozione che deve continuare

Foto della villa romana scoperta nel nel sottosuolo di Palazzo Valentini

Bella, bella, tanto bella da emozionare, l'esposizione multi-mediale degli scavi archeologici di Palazzo Valentini, la storica sede dell'ente Provincia di Roma, a due passi da Piazza Venezia e dal Foro di Traiano. Non penso di esagerare dicendo che ieri ero emozionata uscendo dai sotterranei di Palazzo Valentini, e penso lo fossero anche le altre 20 persone, pensierose ma sorridenti, che con me hanno condiviso questa esperienza (i gruppi di max venti persone si alternavano ogni 20 minuti).

Un sito archeologico straordinario, due domus patrizie confinanti con il Foro di Trainano, sulle quali si cammina sospesi su dei vetri infrangibili, tra terme primate, marmi policromi e resti di strade e mosaici recuperati all'oblio del tempo. Il senso di una vita per un archeologo, che però difficilmente arriva al cuore e alle menti di noi, non addetti ai lavori. Invece questa volta, grazie alle tecnologie utilizzate (ne ha parlato Francesco), ed alla voce narrante di Piero Angela, veramente evocativa, non si guardava la storia, non la si studiava, ci si era letteralmente immersi dentro.

Difficilmente scorderò la magia dei resti di questo mosaico, che torna in vita grazie al gioco delle luci, il suono del carro che correva sul lastricato romano, il crepitio del fuoco che divorava la casa, l'acqua che scroscia nelle vasche termali. Un viaggio nel tempo che ha emozionato grandi e bambini (due di 8 e 10 anni assorti per tutto il tempo della visita), che però lascia il retrogusto amaro di una domanda: perché qualcosa di così bello ed emozionate, (e tecnologicamente così avanzato) non rimane aperto al pubblico per sempre? Le ville romane di Palazzo Valentini a Roma, sono un'emozione, che deve continuare.

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