Il borgo medievale di Torino

Borgo Medioevale di Torino
Gli americani non hanno inventato niente. Mi riferisco alle ricostruzioni di siti archeologici, naturali e di città, così in voga dall'altra parte dell'oceano, sublimate in quel di Las Vegas, il primo parco a tema per un pubblico adulto, dove tra slot machine e promesse di avventure, si può passare da New York, a Venezia, a Luxor nello spazio di un incrocio stradale.

Mancavano una ventina d'anni alla fine del XIX secolo, quando nell'ex capitale del Regno, si stava organizzando l'Esposizione Generale Italiana Artistica e Industriale, che si sarebbe poi tenuta a Torino dall'aprile al novembre del 1884. E per l'occasione si decise di ricostruire un borgo medievale, cui si accede grazie ad una torre-porta, borgo ricostruito in tutti i suoi particolari, fatto di vie, case, chiese, piazze, fontane e decorazioni dell'epoca, circondati da mura e fortificazioni e sovrastato da una rocca. A fine esposizione avrebbe dovuto essere abbattuto, ma siamo in Italia, dove il provvisorio spesso diventa definitivo, e da allora, le botteghe artigianali, che li si trovano, non hanno mai smesso di funzionare, neppure quando, nel 1942, il borgo è diventato museo.

Il borgo, immerso nel parco del Valentino, è liberamente accessibile, tutti i giorni della settimana, a partire dalle 9 del mattino (d'inverno chiude alle 19:00, d'estate un'ora dopo). Per visitare la rocca, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, invece occorre pagare l'ingresso di 5 euro, oppure trovarsi in città il primo martedì d'ogni mese, quando l'entrata e gratuita.

Foto | Giorgos~.

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