Milano segreta: il parco di Villa Invernizzi


Milano. Milano è gigantesca. Quando al Duomo c'è il sole, può succedere che ai confini con l'hinterland piova. Quella pioggia piccola e pungente che trasforma l'estate in autunno inoltrato. E un po' senti freddo..... Ma oggi Milano è bella anche se è grigia, anche se piove. Nel parco di Villa Invernizzi i fenicotteri rosa non si negano, ma anzi si muovono vanitosi oltre la cancellata. Il vento leggero muove i rami degli alberi, mi spettina e solleva il foulard che mi avvolge in un abbraccio rassicurante.Alla fermata mi aspetta il viso noto dell'edicolante, scorgo le mani ruvide del barista. Salgo lenta le scale, nella corrente che crea piccoli vortici sugli scalini bagnati. In superficie mi giro piano e all'incrocio c'è l'indiano color smog che da sempre è lì a vender fiori e non ne vende mai. Oltre il cancello, l'odore dei fiori di sambuco mi travolge. E Milano diventa casa. Casa mia. Da blog di Flying Mora.

E se notate lo sguardo di quei passanti, che raccontano di 40 anni di passaggi davanti a queste inferriate, sembra cogliere il senso di meraviglia e pace che traspare dalle parole di Mora....e allora mi viene da chiedere, se sia mai possibile che quella ragazza, abbarbicata alle inferriate, non potrà mai in vita sua entrare, anche solo per una volta, in quel giardino. Perché se la proprietà è privata, la bellezza è pubblica, e le istituzioni potrebbero pensare di "ricompensare" per il disturbo, anche solo una volta l'anno. Anche perché la villa la conoscono, e ne fanno un vanto della città, una delle 18 meraviglie di Milano.

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