La Confconsumatori contro l'aumento delle tarriffe degli aeroporti


Oh no!!! Ci risiamo con gli aumenti!!! Per ora si tratta di una richiesta presentata dalle società di gestione degli aeroporti italiani rivolta alla IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati (se poi il sito della Camera fosse aggiornato ad ogg,i e non al 26 aprile del 2001, potremmo anche dire dell'audizione), ma se andasse in porto, tutti i risparmi che potremmo realizzare grazie alle compagnie aeree low cost, Ryanair in testa, finirebbero nelle tasche delle società che gestiscono gli aeroporti italiani. Contro questa eventualità si è espresso avv. Carmelo Calì di ConfConumatori ( un'associazione di consumatori -circa 30.000-, senza scopo di lucro, indipendente da partiti, sindacati, categorie economiche e pubblica amministrazione, con sede a Parma. ) quando ieri è stato ascoltato dalla Commissione.

Il rappresentate dell'associazione ha fatto notare che se per le società di gestione sono aumentati i costi, nello stesso tempo sono anche aumentati i ricavi, soprattutto nel settore del "non avvio", legato a tutte le attività commerciali che si svolgono in aeroporto. Inoltre la richiesta avanzata dalle società di gestione non spiega quali vantaggi, in termini di servizi o qualità degli stessi, potrebbero realizzarsi per i consumatori.

Sulla questione sarei curiosa di conoscere l'opinione di Mr. O’Leary, big boss della Ryanair, di solito molto combattivo con le società che gestiscono gli aeroporti (ogni riferimento alla tirata nei confronti dell'aeroporto di Lamezia Terme è casuale).

Via Confconsumatori.
Foto di Franco Follini.

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