Crack Todomondo: attivato il fondo nazionale di garanzia?

Sequestro sito todomondo
Crack Todomondo: è stato attivato il fondo nazionale di garanzia? Stando a quanto riporta il sito dell'Unione Nazionale Consumatori sembrerebbe di si. Se confermata la notizia, se cioè fossero stati trovati i fondi per risarcire i clienti del Tour Operator fallito, ed indagato per truffa, potremmo essere alle battute finali di questa vicenda. Ma in questi casi il condizionale è d'obbligo e prudentemente aspettiamo di avere notizia dei primi rimborsi.

Per quanto riguarda i rimborsi la procedura, teoricamente, è semplice: occorre spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno a Todomondo S.p.a., Largo Buffoni 5, 21013 Gallarate, scaricare il modulo per accedere al fondo nazionale dal sito del governo, allegando copie del documento di identità, contratto di viaggio, e quindi inviare la richiesta di rimborso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, via della Ferratella in Laterano, 51, 00184, Roma. Tempo due mesi e dovrebbe arrivare il rimborso.

Il condizionale è però d'obbligo, visto che ancora a fine agosto, Varese News riportava che il fondo di garanzia non presentava la necessaria copertura (non c'erano i soldi in cassa insomma), e che il primo settembre il Blog con la petizione dei clienti di Todomondo ha pubblicato una lettera aperta, la seconda, al Ministro Brambilla, chiedendo lumi sulla vicenda.

L'unica notizia buona viene dai clienti che hanno pagato Fineco Banca, visto che questa provvederà a rimborsarli. Basterà inviare una richiesta all'ufficio Back Office Carte al numero di fax 023033482696, allegando una copia della raccomandata inviata a Todomondo. Intanto il sito di Todomondo è ancora sotto sequestro.

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