Jungo: l'autostop a Trento diventa sicuro e a pagamento



In passato viaggiare utilizzando il pollice alzato era piuttosto diffuso, un po’ per mancanza di mezzi, un po’ per spirito di avventura. Oggi, invece, l’autostoppista è praticamente scomparso, si tende sempre meno a fare l’autostop e ancor meno ad accogliere in auto persone sconosciute. E il motivo principale è che ci si fida sempre meno e non ci si sente al sicuro né a chiedere né tantomeno a dare passaggi.

Partendo da questi presupposti (ma anche e soprattutto per tentare di ridurre il flusso di traffico), la Provincia autonoma di Trento si è inventata una card per chi vuole fare l’autostop in sicurezza. Il sistema, realizzato in collaborazione con l’associazione no profit Jungo, prevede che ogni aderente sia munito di una “card” personale di durata annuale, rilasciata al costo di 15 euro, che garantisce l’assenza di precedenti penali e stradali significativi.

Una volta ottenuta la card, l’aspirante passeggero si fermerà accanto alla carreggiata (in un punto adatto) mostrando la tessera per intercettare un automobilista Jungo. La tessera esibita e tenuta alta significa per tutti la stessa cosa: “cerco un passaggio secondo questa direttrice di marcia, sono di Jungo (e quindi sono sicuro), voglio pagare”. Il sistema Jungo prevede infatti che vengano corrisposti al guidatore che dà il passaggio 20 centesimi di fisso più 10 centesimi per ogni chilometro percorso.

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