Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo, il paese che resiste alle scosse di terremoto

Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo

Un piccolo borgo medievale in provincia de L'Aquila ha resistito al terremoto: ricostruito con materiali antichi e solai leggeri fatti di legno non ha subito "nessun tipo di danno". Ma altre costruzioni ristrutturate con il cemento non ce l'hanno fatta, sono crollate. Santo Stefano di Sessanio, posto a 1.250 metri di altitudine, ha conosciuto il dramma dei crolli soltanto per una parte del suo patrimonio di roccia calcarea: quella ristrutturata negli annì60-'70, come la Torre Medicea che se non avesse subito l'installazione di "un tappo di cemento" sarebbe "rimasta ancora in piedi". Il Sussidiario.Net.

E' crollata la Torre Medicea a Santo Stefano, ma il borgo, che conobbe il suo periodo di massimo splendore sotto la signoria dei Medici, che controllavano il ricco commercio della lana "carfagna", qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa , è rimasto su, molto probabilmente grazie all'intelligente opera di una coppia di imprese ( quella di un imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren e quella dello studio associato Di Zio-Di Clemente,Di Clemente) , che qui hanno ricostruito diverse abitazioni, per creare un albergo diffuso, il tutto con 5 milioni di euro.

L'albergo diffuso di Sextantio offre la possibilità di pernottare in diverse camere sparse tra 5 case ed un palazzo, che si è cercato di restaurare ed arredare rispettandone la storia, attraverso un importante opera di ricerca; al Sextantio fa capo anche il ristorante la Locanda sotto gli archi. Quando tutto sarà finito, soggiornare da queste parti potrebbe essere un modo per capire come sia possibile pensare e realizzare un altro modello di sviluppo.

Foto di qualche tempo fa di kruder396 e di wolfango, qui nella gallery di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo.

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