I turisti responsabili del Teatro dell'Alieno a Pasqua viaggiano in Armenia

Monastero  di Haghartsin

Migliaia di monasteri immersi in una natura splendida e potente, sotto lo sguardo del mitico monte Ararat, il guardiano innevato che con i suoi 5137 mt. ha offerto l’approdo all’Arca di Noè. In alcune carte rinascimentali ancora definita Giardino dell’Eden, dal poeta O.Mandel’Stam, chiamata “Regno delle Pietre Urlanti”, l’Armenia offre un paesaggio straordinario, ricco di impressioni, anche grazie ai suoi abitanti, generosi e vulcanici. La sua storia millenaria testimonia come l’Armenia sia un ponte tra Oriente e Occidente. Questo viaggio rappresenta un’opportunità per togliere un velo ma, soprattutto, per riscoprire un pezzo di storia dimenticata.

Questo è quanto riporta la broucher distribuita dal "Teatro dell'Alieneo" (info teatrodellalieno@alice.it, tel.3386023146) che all'interno del progetto “Pari opportunità e formazione nel turismo responsabile” (patrocinato e sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona), con l'aiuto di diversi enti propone un viaggio di 8 giorni, dal 08 al 16 aprile 2009, in Armenia, con prezzi che partono da 800 euro, viaggio aereo escluso.

Il tour toccherà, ovviamente, Yerevan, il monastero di Khor Virap, Noravank, chiesa di Odzun, il lago Sevan, il monastero rupestre di Ghegard, risalente al XIII secolo, che prende il nome dalla lancia che trafisse il costato di Cristo. Sarà durante il 6° giorno che si svolgerà la visita al monastero di Haghartsin (foto Amanda Aman), costruito nell’XI–XIII secolo e comprendente due chiese e una cappella, nascosto in un’incantevole valle circondata da verdi foreste.

  • shares
  • Mail