Cosa vedere vicino Roma, Palazzo Farnese a Caprarola

La nostra giornata nella Tuscia viterbese non era finita. Dopo la mattina e il primo pomeriggio passati tra il monte Venere e il lago di Vico (consigliatissimo), mancava ancora l'ultima tappa a Caprarola per vedere il palazzo Farnese.

Palazzo Farnese

Caprarola si trova ad un tiro di schioppo dal lago. Direi che il problema più grosso potrebbe essere trovare parcheggio, visto che per arrivare il palazzo, basta seguire le indicazioni per Caprarola, ed una volta arrivati al bivio per Roma, subito dopo il ponte che salta il burrone che costeggia tutto un versante del paese, si deve girare a sinistra, verso il monte, sullo stretto corso che conduce direttamente al palazzo.

Il palazzo, nato per essere una fortezza, fu completato qualche decennio dopo l'inizio della sua costruzione, da un nipote del famoso papa Farnese, quel Papa Paolo III che convocò il concilio di Trento; il nipote lo trasformò da fortezza a palazzo nobiliare, e questa doppia natura è del tutto evidente nella struttura dell'edificio.

Nonostante gli arredi siano finiti a palazzo Farnese a Roma o nei maggiori musei napoletani (l'ultima dei Farnese sposò un Borbone e si portò tutto via nella sue nuove dimore napoletane) la visita a Palazzo Farnese ci è piaciuta moltissimo. Da vedere.

Vista di Caprarola e del monte Soratte da Palazzo Farnese

Originale la costruzione, splendido il panorama che spazia fino a monte Soratte, sontuosi gli affreschi del piano nobile, splendidi i giardini del Palazzo, grande Storia che è passata per questo palazzo. E non mancano neppure le curiosità, quelle che producono l'oh di meraviglia tra grandi e piccini.

Splendidi gli affreschi, nonostante non abbiamo potuto ammirare il meglio, la sala dei Fasti Farnesiani, perché li stanno restaurando. Belli gli affreschi di Papa Paolo III, bella la sala del mappamondo. Curiosa l'acustica nella sala di Papa Paolo III. Mettetevi proprio al centro, e batte forte le mani.

E poi i giardini, vasti, ancor ben curati, che terminano davanti alla "Casina di palazzo Farnese", che tanto piccola poi non è. Ancora funzionante poi, tant'è che alcuni anni fa ha ospitato il principe Carlo, in visita a Roma e nel Lazio.
Affresco

Il palazzo stesso, di proprietà della Presidenza della Repubblica, negli anni '50 fu scelta come residenza estiva dell'allora Presidente Einaudi. Insomma tanto per far capire di cosa si sta parlando.

La nostra visita (siamo stati fortunati) è terminata davanti al grottino, dove i Farnese e i loro ospiti, venivano a prendere il fresco d'estate. All'epoca una "chiccheria", "roba" da veri ricchi.

Da vedere. Un gioiello un po' nascosto, poco conosciuto, ma affascinante e inserito in un contesto, la Tuscia, che merita. Il consiglio è quello di farsi accompagnare da una guida, per poter apprezzare la vista (in alternativa preparasi con un libro). Anche perché l'ingresso non è per niente caro; 5 euro gli adulti, gratis per i minorenni e gli over 65 (portando un documento).

Fontana nei giardini

L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso è l'organizzazione delle visite e gli orari d'apertura. La visita è permessa solo in certi orari, e non sempre comprende la visita ai giardini, che invece dovreste proprio visitare; la vista poi è accompagnata dal personale che svolge compiti di sicurezza ma non quelli di guida turistica.

In questo caso il consiglio è quello di studiare bene le regole di apertura, è quindi di telefonare, perché gli orari e le parti visitabili, variano tra i giorni feriali e quelli festivi. (Noi siamo entrati di sabato, considerato festivo, all'ultimo turno, che era quello delle 17).


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Foto Debora@Travelblog.it

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