Scontri ad Istanbul, la Farnesina invita ad evitare le zone a rischio


Scontri ad Istanbul, ed ora anche nella capitale Ankara, tra manifestanti e polizia. Scontri durissimi, per i quali ancora non è certo il numero dei feriti. E il nostro Ministero degli Esteri invita gli italiani ad evitare le zone a rischio.

Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Aggiornamento 11 giugno 2013.
Le forze dell'ordine hanno invaso piazza Taksim a Instanbul disperdendo i manifestanti e promettendo che l'unico scopo di questa azione è la rimozione dei cartelli e delle immagini. Nel pomeriggio è cominciata l'invasione di Gezi Park...continua su Polisblog.

11 giugno 2013- Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
11 giugno 2013- Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
11 giugno 2013- Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
11 giugno 2013 - Scontri ad Istanbul in Turchia

Da venerdì Istanbul è messo a ferro e fuoco da imponenti manifestazioni e scontri tra partecipanti e polizia. E manifestazioni si sono registrate anche oggi. A Istanbul, ma anche ad Ankara. Che hanno provocato ben 1000 feriti, mentre quattro persone hanno perso la vista. I cortei erano scaturiti dalla proteste contro la decisione di abbattere gli alberi del parco Gezi per costruire un centro commerciale. In realtà il malcontento nasce dall'opposizione al primo ministro Erdogan accusato di eccessivo autoritarismo e di aver dato il via a un processo di islamizzazione del Paese.... continua.

In considerazione delle proteste registratesi nei principali centri urbani in data 1 giugno 2013, si invitano i connazionali a prestare la massima prudenza, evitando di recarsi in zone soggette a manifestazione, in particolare nelle città di Istanbul e Ankara. Da Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri.

Le proteste stanno continuando anche oggi, lunedì 3 giugno, e si segnalano anche incendi appiccati nelle vicinanze delle sedi del partito al governo. Si segnalano incidenti anche a Smirne (Izmir in turco), la terza città del paese, dopo Istanbul ed Ankara, città dove sono già in corso le proteste.

In questa situazione è difficile prevedere quale piega prenderanno gli avvenimenti, anche se la polizia turca, sta cercando di proteggere i luoghi più frequentati dai turisti. Quella che è iniziata come una rivolta locale, quasi di ecologica e di quartiere, si sta evolvendo nella rivolta di una parte della società, quella laica, contro un'altra parte della società, maggiormente legata ai precetti religiosi.

D'obbligo richiedere informazioni ali propri agenti di viaggio, verificare le informazioni provenienti dalla Farnesina, e se la situazione non migliora, forse è meglio rimandare il viaggio a tempi più tranquilli.

Gli scontri sono iniziati in piazza Taksim, nella parte Europea di Istanbul, e si sono sviluppati, fin'ora, nel quartiere europeo di Besiktas. La piazza si trova a circa 5 chilometri da Santa Sofia, al di là del ponte di Galata, che divide la zona degli scontri, dalla zona più turistica della città, Fatih, che corrisponde all'antica Costantinopoli.


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Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
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Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
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Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
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Immagini degli scontri ad Istanbul in Turchia
Foto Getty Images.
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