Siglato un accordo di partnership tra gli aeroporti di Parigi e di Amsterdam

Schiphol Aeroports de Paris e Schiphol Group, io due operatori che gestiscono gli aeroporti di Parigi e di Amsterdam, la cui maggioranza è controllata dai rispettivi governi nazionali, hanno annunciato l'accordo grazie al quale, a seguito di uno scambio azionario, corrisponderà la condivisione di servizi con l'obiettivo di rendere ancora più competitivi i due hub. L'accordo rientra nella più ampia strategia di partnership varata già nel 2004 con gli accordi tra Air France e KLM.

Ora andate su google maps e calcolatevi la distanza tra l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e l'aeroporto Schiphol di Amsterdam; il risultato sono 489 km che in auto si percorrono in circa 4 ore e mezza. Fatto? Bene. Ora ripete l'esercizio con l'aeroporto di Fiumicino e quello di Malpensa 2000; il risultato sono 656 km che in auto si percorrono in circa 6 ore.

Vi torna in mente qualcosa di strano? I discorsi su due hub troppo vicini per coesistere? Un unico vettore per due hub non va bene? (Nota bene che Air France e KLM operano come fossero un unico vettore.) I costi del personale? Ma non si era detto che in Italia sono già inferiori del 30% rispetto la media europea?

E allora io non capisco più dove sta la differenza, perchè da altre parti, addirittura tra due stati diversi, le cose funzionano e da noi in Italia, all'interno dello stesso paese, la stessa situazione produce disastri no. Anzi no, una differenza mi rimane: la classe politica (tutta). O forse sono io che sono una qualunquista?

New via Expatica.com.
Foto|♣ ℓ u m i è r e ♣.

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