Giulio Cesare, l'uomo, le imprese, il mito al Chiostro del Bramante a Roma

Busti di Cesare Il primo a credere di essere un predestinato era proprio lui, il giovane Giulio, se è vero che sedicenne rifiutò l'ordine impartitogli di Silla di divorziare da sua moglie Cornelia, perchè plebea, in un'epoca in cui gli oppositori del dittatore venivano epurati (uccisi) .

A questo predestinato, che tanto influsso ha avuto sulla storia europea, è dedicata la mostra Giulio Cesare, l'uomo, le imprese, il mito, che è stata inaugurata ieri alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Chiostro del Bramante, dove rimarrà aperta fino al 3 maggio del prossimo anno.

Dal sito ufficiale della mostra:

La mostra intende partire dal personaggio Cesare e dal suo più stretto contorno politico e culturale, toccando i momenti forti della sua ascesa al potere: gli alleati-avversari – come Crasso, Pompeo, Cicerone - , le campagne militari che gli diedero gloria e ricchezza, l’avventura egiziana e l’incontro con Cleopatra, regina d’Egitto, l’ambiente culturale e artistico romano di quegli anni; fino alla morte, avvenuta alle idi di marzo del 44 a.C., alla successione al potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e l’apoteosi.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 21.00, e rimane chiusa il lunedì. Il costo del biglietto d'entrata è di 10,00 euro, riduzioni a 7,00 per diverse tipologie di visitatori, e ingresso gratuito per i minori di 6 anni.

Il sito ufficiale della mostra.
Foto|Louis le Grand.

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