Ristoranti a New York: Guida Michelin contro tutti

L'Economist riprende la querelle gastronomica del momento, con la prima edizione americana della guida Michelin, rospo indigeribile che il New York Post ha definito "un insulto di 480 pagine alla piu' grande città dove uscire a cena in tutto il mondo". Le stelle sono andate senza sorprese dove i newyorkesi già le avevano appuntate, fatto salvo per due soli locali: Spotted Pig al Greenwich Village e Saul a Brooklyn. Difficile vincere la diffidenza dei newyorkesi senza un pizzico di pepato, specialmente davanti a guide che giocano in casa quella del New York Times e Zagat, scritta con le recensioni dei lettori. Le proteste dei Londinesi, i migliori a detta di Gourmet magazine, sono invece sul patriotico Guardian.

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