Il litio nel nostro futuro, e in quello del Salar de Uyuni

Treno in Bolivia

Da Wikipedia:

Il Salar de Uyuni è un enorme deserto di sale che, con i suoi 12.000 km², è la più grande distesa salata del mondo. È situato nei dipartimenti di Potosí e di Oruro, nei pressi della città di Uyuni, nell'altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3.650 metri di quota.

Se fossimo passati da queste parti avremmo potuto scrivere a casa, su di una cartolina, "Quando si dice in viaggio verso il nulla!", lasciando immaginare di spazi sconfinati e di avventure ai margini di terre inospitali. Ma questo futuro è minacciato, visto che sempre più spesso le grandi compagnie multinazionali mondiali, ma possiamo anche assumerci la responsabilità collettiva parlando di moderne società consumistiche, sono alla ricerca di nuovi materiali, nuove risorse da immettere nei più avanzati cicli produttivi.

E' il caso del Litio, ricercato inizialmente per produrre quelle piccole batterie che riescono a perdersi così facilmente tra i tappeti delle nostre case, ma che è anche alla base delle ricerche che le maggiori compagnie automobilistiche mondiali stanno portando avanti per lo sviluppo delle auto ecologiche. Insomma è un caso di "conflitto di interessi", il caso di una soluzione ecologica per le nostre città, per le nostre economie, che rischia di esportare problemi ecologici in altre parti del mondo, come in Bolivia, nel deserto del Salar de Uyuni, guarda un po ricco, molto ricco di litio.

Come andrà a finire questo conflitto di interessi, se cioè prevarranno le logiche di sviluppo dei paesi industrializzati o i nuovi approcci globali all'ecosistema Terra, è presto per dirlo, anche se il Corriere della Sera ci racconta di un governo boliviano molto attento a questi problemi; personalmente spero che la nostra civiltà sia in grado di lasciare una Terra migliore alle prossime generazioni, anche se tante volte le notizie che ci arrivano mi deprimono. Foto|wili_hybrid.

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