Visitare città e luoghi d'arte conoscendo la Storia (magari basta solo un ripasso)

Vittoriano

Il bel pezzo di Rick sul sito della CNN, visite turistiche da cittadini del mondo, partendo dal racconto di una sua visita al parlamento di Berlino, fa una serie di considerazioni di carattere generale, il cui punto di partenza è molto semplice ma anche molto potente: quando si visita una città, un museo, una chiesa, quando si spalancano gli occhi davanti ad un'opera d'arte occorre conoscerne la Storia, per poterla capire, apprezza od anche criticare.

Quoto al 100% Rick, anche se fin'ora, nella maggior parte dei miei giri, ho adottato la filosofia del vado a piedi, parlo con la gente, ascolto, annuso, prendo la prima strada a destra per caso, che non è male come approccio, ma che da un po di tempo mi lascia insoddisfatta.

Così ultimamente ho deciso di fare la turista nella mia città, partecipando ad un tour in pullman con tanto di guida. E con il tour, come un migliaio di altre volte, siamo passati davanti all'Altare della Patria, che ho sempre disprezzato come opera. Il panettone, la macchina da scrivere eccetera, eccetera. La guida (veramente brava) ha costretto l'autista a farsi 6 volte il giro di piazza Venezia a passo d'uomo per avere il tempo di raccontarci la storia del Vittoriano. Di colpo il Vittoriano è diventato bello, non per il suo stile che continua a non piacermi, ma per la sua storia, per il senso che ha avuto la sua costruzione.

Le statue delle principali città d'Italia, Torino prima capitale del Regno al centro, le statue delle Regioni, in numero inferiore a quelle odierne, le fontane dei due mari, il milite ignoto, la madre di tutti i soldati senza nome che sceglie la bara, che sarà trasportata a spalla da Aquileia a Roma. E se non abbiamo i soldi per una guida, abbiamo sempre internet, e wikipedia per esempio.

Il Vittoriano su Wikipedia.
Sightseeing as citizens of the world su CNN.
Foto|antmoose.

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