Cose mai viste, l'autunno del Parco dei Castelli Romani

Castagno Il Lazio ha molto da offrire in termini paesaggistici e storici, ma non ha molta visibilità a causa di Roma, che tutto accentra e tutto offusca. E' un fenomeno comprensibile e naturale, così se un turista arriva nel Lazio, si fermi solo a Roma, che ha così tanto da offrire che probabilmente una sola visita non basta. Ma almeno noi romani possiamo approfittare di questa varietà di offerta.

Questa volta volevo segnalare il Parco Naturale Regionale Castelli Romani, a pochi chilometri dalla capitale, che ( da Agraria.org)

si trova nell'area occupata dall'antico Vulcano Laziale: tracce del recinto esterno si trovano nei rilievi di Tuscolo e del Monte Artemisio. Due i laghi vulcanici presenti: quello di Nemi e quello più grande di Albano. Vasti castagneti ricoprono gran parte delle colline, mentre i boschi di faggio sono ancora presenti sul Monte Cavo, la vetta più elevata del Parco (949 m).

E tra i castagni del monte Artemisio, sopra Lariano, recentemente abbiamo fatto una bellissima passeggiata di circa 7 chilometri, organizzata dall'ente Parco, anche grazie all'aiuto di associazioni volontaristiche locali, che ci hanno guidato tra i sentieri di questi boschi sulle tracce di antichi insediamenti romani. L'iniziativa è una delle tante programmate per quest'autunno all'interno del programma "Cose mai viste", che ho scoperto scaricandomi il pdf, veramente ben fatto, con tutto il programma fino a gennaio.

E se alla fine della passeggiata vi è venuta fame, potete tranquillamente fermarvi da Patrizia (trattoria e pizzeria in piazza Caduti della Libertà) e assaggiare le sue bruschette e tagliatelle con i funghi, e se non siete ancora sazi ( me ne dubito viste le sue porzioni) un abbacchio alla scotta dito; il tutto concluso dall'amaro della casa, veramente speciale.

Cose mai viste sul web.
Il parco su Agraria.org.
Foto|Peximus.

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