Le compagnie aeree contro l'IRESA, la nuova tassa della Regione Lazio

roma vista dall'aereo
Il 28 aprile il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato il bilancio regionale fortemente voluto dal neo Presidente Zingaretti. Dopo i primi commenti favorevoli, per lo sforzo operato per il contenimento delle spese regionali, segnatamente per la riduzione di quelle destinate alla politica, arrivano le prime critiche, vere e proprie bordate contro la politica di bilancio adottata dal Lazio. Motivo del contendere l'istituzione di un nuovo tributo regionale: l'IRESA.

La Finanziaria 2013 (PL n. 8) si compone di 12 articoli. ... Con l'articolo 5 si disciplina l'istituzione dell'imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili (IRESA) quale tributo proprio regionale. Una quota pari al 10 per cento di tale tributo è destinata al completamento dei sistemi di monitoraggio acustico e al disinquinamento acustico e all'eventuale indennizzo delle popolazioni residenti nelle zone vicine agli aeroporti. Il gettito atteso da questo nuovo tributo regionale è pari a 37 milioni di euro nel 2013 e a 55 milioni l'anno a partire del 2014. Dal sito del Consiglio Regionale del Lazio.

Le associazioni delle compagnie aree, Assaereo, Ibar, Comitato Utenti ed Aoc, che operano di Roma Fiumicino, ci hanno messo un po' a studiare le conseguenze di questa nuova imposta regionale, ma alla fine sono arrivate al punto, e fatti due conti, hanno sbottato con un perentorio: "L'ennesima tassa sui voli introdotta dalla Legge Finanziaria 2013 della Regione Lazio e' una follia"!

Tralasciando le considerazioni a margine, buone per mettere un po' di ciccia nella polemica (l'IRESA destina solo il 10% all'abbattimento dei rumori, le altre regioni stanno aspettando le indicazioni del governo, perdiamo di competitività rispetto al trasporto ferroviario), la questione si riduce a quanto dovranno pagare le compagnie aeree per questa nuova imposta.

Tanto dicono, almeno in relazione a quanto già accade a Milano. Dai primi calcoli risulterebbe che se a Milano per un aereo che opera nel medio raggio, si paga 14 euro per la tassa sul rumore, a Roma di euro se ne pagheranno 267 a Roma, mentre per un aereo che opera nel lungo raggio, se a Milano si pagano circa 69 euro, a Roma se ne pagheranno 1.257.

Questo è solo il primo comunicato, ma aspetto che arrivi quello della Ryanair, che opera su Fiumicino. Mi aspetto qualcosa di più del "Follia" utilizzato dai vettori "fiumensi".

Aspettando Ryan, possiamo però fare due conti. Un Airbus A320 destinato al medio raggio, trasporta tra i 150 e 164 passeggeri; facciamo 150. Sappiamo però che è difficile che viaggino con tutti i posti venduti, diciamo che mediamente viaggiano carichi per il 75%, per cui abbiamo una stima di 112 passeggeri per volo. 267 euro di IRESA diviso 112 passeggeri, fanno un costo aggiuntivo di 2,3 euro a passeggero, contro i 0,125 euro a persona che si pagano a Milano.

Vediamo ora i voli a lungo raggio, e per non essere parziali prendiamo un Boeing 777, che nella configurazione a tre classi porta circa 300 passeggeri, 400 passeggeri in quella a due classi. Caso peggiore, 300 passeggeri, con un aereo un po' più pieno (80%), fanno 240 passeggeri in media, e quindi dividendo 1.257 euro di IRESA per 240 passeggeri, si arriva a 5,2 euro a viaggiatore, che diventano 3,9 euro per i Boeing 777 da 400 posti.

Insomma, anche mettendoci dentro tutto, dalle mille tasse che le compagnie già pagano, al fatto che prima l'IRESA non si pagava, fatti due calcoli a spanne, le compagnie hanno di che lamentarsi, ma arrivare a dire che si tratta di una follia, forse è un po' troppo.

Da laziale (nel senso di cittadina del Lazio) mi metto in posizione di attesa, perché il grande problema, non è tanto, o non solo, quante tasse si pagano, ma come vengono utilizzati questi soldi. Se per esempio, il 90% di questa nuova tassa fosse effettivamente utilizzata, ad esempio, per il Servizio Sanitario Regionale, sarei favorevole alla sua istituzione. Si tratta di un grosso se, però, e quanto accaduto in passato non mi lascia dormire sonni tranquilli.

Foto Bigalexandru

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