Le isole più belle: Fihalhohi alle Maldive


Fihalhohi è un'isola dell'atollo di Malè sud, a circa una trentina di chilometri dall'aeroporto internazionale di Malè, da dove, via mare, si arriva dopo un tragitto di circa un'oretta; insomma, per gli standard maldiviani è vicino alla capitale, e questo è un particolare da non sottovalutare quando si organizza un trasferimento così lungo.

L'isola è molto piccola, lunga 450 metri e larga 250, tanto da poter essere "esplorata" tutta in un quarto d'ora; Fihalhohi è circondata per circa la metà della sua estensione da una barriera corallina che è stata quasi interamente distrutta dal El Nino, anche se qua e là si notano nuovi coralli in crescita che danno la speranza (o l'illusione) di un futura ripresa.

Quasi tutta la spiaggia è composta da finissima sabbia bianca, qua e là protetta dall'erosione del mare da rocce; l'acqua è cristallina, una tentazione irresistibile anche per gli snorkelisti dell'ultima ora. L'unica nota stonata dell'isola è la grossa antenna che si trova al suo centro, ma forse è un pedaggio necessario alla sicurezza degli ospiti.

Il resort, frequentato da una clientela internazionale con prevalenza di tedeschi, è dotato di tre tipologie di sistemazioni: classica, confort e palafitta, tutte spaziosse. La classic è dotata di una terrazza privata, di mini cassaforte e mini-frigorifero, ma al posto dell' aria condizionata ha la ventola sul soffitto; la confort e le palafitta invece sono dotate tutte di aria condizionata.

Cosa si può fare a Fihalhohi? Snorkeling, diving, escursioni (molto gettonata quelle per avvicinare i delfini), ma sopratutto riposarsi spaparanzati a mille miglia lontani dalle preoccupazioni di tutti i giorni.

Fihalhohi su Asian Travel Destination.
La natura di Fihalhohi.
Club Faru sull'isola di Fihalhohi.
La foto è di evito.

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