Le sagre d'Agosto in giro per l'Italia

Sagre in ItaliaNon fa chic, non se parla poi molto, in genere è più facile sentire racconti di viaggi esotici alle Maldive o alla Seychelles, o parlando di ristoranti dei mitici gamberi rossi. Invece gli stranieri non ne fanno un mistero, e se ancora tanti ci preferiscono alla Grecia o alla Spagna è anche per la bontà e varietà della nostra cucina, che nelle sue forme più festaiole ed estive si ritrova nelle 1.000 sagre d'Italia.

Sagre che per i vacanzieri significa per le mamme evitare di cucinare per la famiglia (almeno per una sera), per i bambini un giro sul tira calci, e per i papà l'impegno a strappare un'ordinazione in mezzo al caos delle file all'italiana. Personalmente bazzico quelle della bassa Maremma toscana, da quella del Cinghiale a Capalbio fino a Fonteblanda vicino a Talamone, dove ormai la rostinciana è divenuta una tradizione di famiglia. Ma per le sagre l'unico limite è quello della fantasia, quindi vediamone un pò sparse lungo lo stivale.

Nel campo sportivo comunale di Ferrara, dall'8 al 24 di agosto, si rinnova la tradizione padana del salame alla,e non poteva chiamarsi diversamente, Sagra del salame alla brace. Dal 9 al 17 agosto a Bagnore, frazione di Santa Fiora nel grossetano, si tiene la sagra dell'acqua cotta, ma ci trova anche tortelli della polenta e cinghiale in umido. A Fisa, in provincia di Chieti, dal 7 al 17 agosto, la sagra del prosciutto melone e bruschetta si concluderà tutte le sere con la spaghettata di mezzanotte. Dal 7 al 10 agosto a Monte di Porcida, in provincia di Napoli, si tiene la sagra del marea flegrea dove le fritture e le pepate di cozze la fanno da padrone. Vicino, a Pietradifusi nell'avellinese, l'8 e il 9 agosto, la sagra del fusillo sarà anche l'occasione per assaggiare l'ottimo vino aglianico. Nel centro storico di Donnalucata, provincia di Ragusa, dall'8 al 10 agosto, si tiene la sagra del pesce azzurro tra musiche e fuochi d'artificio. Ma forse la più simpatica di tutte è la sagra del panino della nonna, a Giovinazzo in provincia di Bari, dove l'unico problema è saper scegliere dal menu, in rigoroso dialetto del luogo, tra panini pemedorre sott'ogl, con reuche e pemedorre o con tonn e pemedorre.

Foto di Porfirio.

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