Forse il wind shear all'origine dell'incidente aereo a Bali

Il pilota che era ai comandi dell'aereo caduto in mare mentre era in fase di atterraggio sull'isola di Bali, ha raccontato di avere pensato che qualcosa lo stesse "trascinando" fuori pista, portandolo ad atterrare in mare. Gli investigatori stanno prendendo in considerazione l'ipotesi che l'aereo, con a bordo 108 passeggeri e l'equipaggio, sia incappato nel fenomeno atmosferico conosciuto come Wind Shear.

Incidente aereo in Indonesia

L'incidente è accaduto sabato scorso, ed ha coinvolto un Boeing della Lion Air, una low cost indonesiana, che stava atterrando sulla pista dell'aeroporto di Denpasar, sull'isola di Bali. Nonostante l'areo sia finito in acqua, spezzandosi in due tronconi, miracolosamente l'incidente non ha causato morti tra i passeggeri e il personale di bordo.

L'incidente potrebbe avere effetti potenzialmente devastanti per la Lion Air, una delle compagnia asiatiche in più rapida crescita, colpita proprio nel momento in cui sta cercando di essere rimossa dalla black list dell'Unione europea.

Secondo i primi resoconti, il volo JT-904, proveniente da Bandung sull'isola di Giava, stava approcciando la pista di atterraggio dopo circa 1 ora e 40 minuti di volo, mentre ai comandi si trovava il co-pilota, un cittadino indiano con circa 2.000 ore di di volo.

Mentre l'aereo della Lion Air stava atterrando, con un altro aeromobile in coda per l'atterraggio, e un altro in procinto di decollare, il co-pilota ha perso di vista la pista, a causa della pioggia battente. I comandi sono stati quindi presi dal capitano, un cittadino indonesiano, con circa 15.000 ore di volo e la licenza di istruttore.

Tra 122 metri e 61 metri di altezza i piloti hanno raccontato di aver volato attraverso un muro d'acqua. Raffiche di pioggia battente e scarsa visibilità non sono fenomeni rari ai tropici, ma a bassa quota lasciano agli equipaggi stretti tempi di reazione.

In queste condizioni il capitano avrebbe ha deciso di interrompere l'atterraggio e di eseguire un "go around", ovvero la ripresa di quota per atterrare con condizioni meteo più favorevoli; una manovra di routine per la quale tutti i piloti sono ben addestrati.

A questo punto, nel racconto del capitano, l'areo sarebbe stato trascinato via dal vento, colpendo violentemente la superficie del mare. Un passeggero ha confermato il racconto delle pessime condizioni meteo, aggiungendo che non c'erano segnali che l'aereo fosse in difficoltà. Lion Air ha rifiutato di commentare le cause dello schianto.

L'aereo coinvolto nell'incidente, un Boeing 737-800, praticamente nuovo (era stato consegnato nel mese di febbraio), fin'ora aveva subito un solo stop, per il cambio di una luce di atterraggio. Secondo un portavoce della Boeing l'areo era equipaggiato con un sistema di rilevamento del wind shear.

Quando nel settembre del 2010 un aereo della fallita Wind Jet ebbe un incidente atterrando all'aeroporto di Palermo, anche in Italia si parlò di wind shear, con conseguente polemica sulle presunte carenze infrastrutturali dei nostri aeroporti.

Ma secondo le ultime ipotesi investigative, l'incidente non fu causato dal wind-shear, ma dall'imperizia dei piloti.

Via The Guardian.

Foto Getty Images
Incidente aereo in Indonesia

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