Le aree verdi del Bronx

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Nonostante l'immagine che si ha di quest'area, avvolta nella decadenza urbana, trafficata e a tratti pericolosa, il 25% del territorio del Bronx è rappresentato da verde. Oltre al Yankee Stadium e lo zoo, gli altri spazi verdi più importanti sono il giardino botanico; il Wave Hill, un parco risalente al 1800 che guarda il fiume Hudson; i parchi Van Cortlandt e Pelham Bay, dove si può praticare bird-watching, giocare a golf o andare a cavallo.

E lo stato di New York ha deciso di promozionare proprio questo aspetto del Bronx in virtù del fatto che la grande mela è visitata da quasi 50 milioni di turisti l'anno, molti dei quali sono visitatori abituali, probabilmente a caccia di qualcosa di diverso dalle già conosciutissime Times Square o Fifth Avenue.

Le risorse su Internet per scoprire quest'area sono numerose, dalla Bronx River Alliance che promuove e coordina i diversi soggetti intorno al tema del fiume e pubblica un elenco delle proprie iniziative al sito ufficiale del turismo, I love the Bronx, dove si trova tutto quello che succede nell'area, attività culturali e recensioni dei migliori ristoranti. Da non sottovalutare neppure la pagina ufficiale della città di New York che ha una sezione di introduzione al Bronx e alle sue principali attrattive.

Al di là del verde e del contatto con la natura, il Bronx è stato e continua in parte ad essere il riferimento della comunità italiana emigrata a New York. Con la sua Little Italy il cui centro è Arthur Avenue si può sempre andare alla ricerca, come ha fatto Tara, di una buona pizza o di un vero espresso italiano!

Alcune eccellenti risorse online su New York per programmare il prossimo viaggio? Time out (imperdibile la sezione "cosa fare d'estate"); Usa Today; i consigli del New Yorker sulla movida culturale della città. La foto è di Timothy

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