Riapre con una mostra il Palazzo Pretorio di Prato

Palazzo pretorio di Prato
Sembra proprio un patchwork o un'allegoria delle diverse funzioni cittadine che vi venivano esercitate (governo, giustizia e carcere), ma il valore storico di questo edificio, il Palazzo Pretorio di Prato non si discute. Più volte ampliato, crollato e ricostruito, il palazzo, in un impeto di modernità, ha anche corso il rischio di essere abbattuto all'inizio del XX secolo. Ora, dopo 15 anni di restauro, è stato riaperto al pubblico, con una mostra.

La mostra, L’arte di gesso di Jacques Lipchitz, che sarà in cartellone fino al 26 maggio, espone 21 opere in gesso e di 43 disegni di Jaques Lipchitz, identificato dagli esperti d'arte, come il Maestro del cubismo nella Scultura, le cui opere sono esposte nei maggiori musei di tutto il mondo, come al Metropolitan di New York, alla Tate Gallery di Londra, al Museo di Rotterdam e al Museo di Gerusalemme, città dove è stato sepolto.

La mostra è un'anteprima della riapertura del Museo di Palazzo Pretorio, che avverrà il prossimo anno. Aperta tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10 alle 13, e dalle 15:30 alle 19:30. Ingresso gratuito, con la possibilità di visite guidate di un'ora e mezzo, al costo di 5 euro a persona (minimo di 15 persone).

Prato, che ai visitatori offre un godibilissimo centro storico, dominato dal Duomo di Santo Stefano, e il Castello dell'Imperatore, si trova a 10 minuti di treno dal centro storico di Firenze. Un'idea per chi non ha trovato soggiorno a Firenze.

Foto Gerry Labrijn.

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