Non solo la Grande Musica all'Audiotirum di Roma; una giornata diversa dal solito

L\'Auditorium Parco della Musica di Roma
"Renzo Piano ha cercato di coniugare la modernità con la Storia di Roma, che si riflette nella scelta dei materiali. Il piombo delle coperture delle sale, il travertino di Roma e i mattoni rossi, fatti artigianalmente da una ditta italiana". E poi, la Storia dei 60 anni di attesa dell'orchestra di Santa Cecilia, della villa romana del V secolo a.C. ritrovata durante i lavori, le Olimpiadi di Nervi, lo stress procurato da Piano agli ingegneri del suono, il Parco che avrebbe dovuto essere aperto a tutti, e tanto altro ancora". Tutto questo è l'Auditorium di Roma.

Come faccio a sapere tutte queste cose? Semplicemente perché ho partecipato alla visita guidata organizzata dal Auditorium Parco della Musica, in attesa della Nuvola di Fuksas che sta prendendo forma all'E.U.R., l'ultima grande opera architettonica di Roma, inaugurata nel dicembre del 2002. Ottima idea, ottima la preparazione della guida, che in un'ora ci ha fatto capire il senso di questa grande Opera, facendocela apprezzare ancora di più.

Consigliata a tutti, a partire dai 10 anni in su, perché, mentre mia figlia grande ha seguito con interesse, quella più piccola, sette anni, durante la visita si è un po' trascinata. Un consiglio; non fate la visita se non è possibile visitare la grande Sala Santa Cecilia, perché sono in corso le prove dei Maestri. Non perché il resto non valga la pena, ma perché è proprio dentro la Sala di Santa Cecilia che vi scapperà l'oh di meraviglia.

Proprio come in un crescendo musicale, la visita parte dalla Sala Petrassi, la più piccola del complesso, per passare alla Sala Sinopoli, quella dove gli ingegneri del suono hanno "smoccolato", per arrivare al gioiello; il diamante della Sala Santa Cecilia, una delle più grandi sale del mondo per l'acustica naturale, bellissima. Da autentica profana, ho avuto la fortuna di avere una dimostrazione pratica di cosa significasse acustica naturale. Le note della viola, suonata dall'ultimo Maestro presente in sala, a circa 50 metri di distanza, che arrivavano a noi con una nitidezza che mai avrei immaginato. Un'autentica magia, che ci ha incatenati alle poltrone.

E poi tutto il resto, visto che il parco non è solo la Grande Musica e la Grande Architettura, ma è anche la vita di tutti i giorni, quella dei quartieri di Roma che hanno la fortuna di affacciarsi sull'Auditorium, e quella dei turisti, che vivono una Roma un po' diversa. Fatta di bambini che giocano nel parco giochi tra gli ulivi, nel retro del complesso, dei ragazzi che scorrazzano con i roller-balde sui pavimenti della cavea, degli sportivi che fanno jogging, driblando tutto e tutti, dei tiratardi, che si ritrovano a metà mattina al bar per un branch (10 euro) o al pomeriggio per un aperitivo "lungo" (sempre 10 euro).

E poi esposizioni museali (i reperti degli scavi della villa romana, gli strumenti musicali donati dai maestri, tra i quali uno Stradivari), una libreria fornitissima, con un angolo riparato, dedicato alle letture dei bambini, spazi espositivi, e tanti, tanti ragazzi, con i loro strumenti musicali, la giovinezza e una grande serenità in volto, che mi ha trasmesso un po' di speranza per il futuro (un toccasana in un periodo difficile come questo).

Penso che si sia capito quanto mi sia piaciuta la mezza giornata trascorsa all'Auditorium, in famiglia, potendo vivere una Roma un po' diversa. E con la soddisfazione per il tempo trascorso, la curiosità di vedere, almeno una volta, la Musica in azione. Zona Flaminio, tanti parcheggi, ma io ho preferito arrivarci in metropolitana (metro A, fermata piazzale Flaminio), e tram (fermata Apollodoro, quella successiva allo Stadio Flaminio).

15 euro la visita (sconto famiglia, sotto i 10 anni non si paga), che parte dal banco informazioni, a destra della biglietteria, dedicata agli eventi. Bar e servizi pulitissimi, e libreria da evitare, se avete finito il budget mensile (difficile resistere alla tentazione di un libro, una volta dentro).

Foto Patrick Morgan, iMaffo, Roberto Ventre, Philopia, pSub.

L\'Auditorium Parco della Musica di Roma
L\'Auditorium Parco della Musica di Roma
L\'Auditorium Parco della Musica di Roma
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