La Pesca con i cormorani a Dàli in Cina


Camminare per le vie di Dàli è piacevole e rilassante, è possibile però allontanarsi un po’ dai soliti schemi e osservare questa piccola città da angolazioni diverse, rimanendo piacevolmente colpiti da alcuni suoi elementi inaspettati.

Dopo aver trascorso qualche giorno nel villaggio e conosciuto la gente del posto, mi viene offerto di fare un giro in barca, sul lago Erhai Hu, o lago a forma di orecchio; non si tratta del solito giro turistico, l’uomo che si offre di portarmi mi mostrerà come si svolge qui a Dàli la pesca con i cormorani. Accetto subito.

Saliti su un tuc-tuc raggiungiamo la sponda del lago; attraversiamo un vecchio villaggio di pietra che sembra abitato solo da vecchi e bambini. Qui la campagna è rigogliosa e, nonostante l’aria pungente, c’è un bel sole che colora il paesaggio.


Arrivati alla riva vedo giungere dal lago una piccola chiatta di legno, un pescatore si avvicina verso di me e mi fa cenno di salire. (Foto 3) Sui bordi della barca tanti grossi cormorani stanno in fila l’uno accanto all’altro, ognuno ha un filo intorno al collo, inizialmente credo che sia un segno di riconoscimento usato dal loro padrone.


Salgo e ci allontaniamo pian piano; l’acqua è una distesa calma e pulita, intorno la vegetazione è rigogliosa. Il pescatore fa un breve cenno con la mano e gli animali volano via, si allontanano ben poco da noi, perfettamente ammaestrati si mantengono a breve distanza, immergendosi e nuotando come pesci veloci e aggraziati.

Lentamente vedo gli uccelli sparire e ricomparire. Il pescatore richiama l’attenzione di qualche cormorano facendolo avvicinare, e appena si accosta alla barca viene preso con mano certa; l’uomo mi mostra il collo gonfio dell’animale e mi spiega che il filo non è altro che il mezzo per impedirgli di ingoiare il pesce trovato, poi si avvicina una bacinella piena d’acqua ai piedi, preme il collo dell’uccello aprendogli il becco delicatamente…un pesce cade davanti ai miei occhi, ed è il primo di una lunga serie.




Il pescatore osserva i suoi predatori e li richiama ogni volta che vede il collo di questi farsi gonfio per il cibo non ingurgitato, gli uccelli si avvicinano e nuovi pesci riempiono la bacinella.

Molto spesso sono gli stessi cormorani ad accostarsi alla barca per essere svuotati dal peso che portano. Trovo questo tipo di pesca crudele, ma indubbiamente affascinante, sia per l’abilità degli uccelli di muoversi leggeri e veloci in acqua, sia per la loro innaturale obbedienza all’abile pescatore.

L’uomo mi spiega e mi mostra che solo i pesci molo piccoli potranno sfamare i cormorani, tutti gli altri faranno parte del suo bottino. Un ultimo richiamo del pescatore regala agli uccelli qualche momento di libertà, poi ritornano sulla barca, perfettamente ordinati in fila, fieri nel loro aspetto.


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Per poter fare un giro del lago Erhai Hu basta farsi portare al piccolo porto di Dàli da un tuc tuc e lì pagare 120 y per poter fare un giro con il battello.

E’ possibile accordarsi con un pescatore per poter osservare la pesca con i cormorani per 40 y.

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