Arrivo in Cina, la città di Dàli nello Yunnan


Arrivo in Cina a Kunming con l’aereo da Hong Kong…finalmente mi trovo nella regione dello Yunnan, ricca di panorami suggestivi, scaldata da un clima primaverile e impreziosita da città belle e importanti. Prendo subito un autobus per Dàli, una piccola cittadina tranquilla e famosa per la sua atmosfera pittoresca e rilassata.

Dopo 4 ore e mezzo arrivo nella parte moderna della città, conosciuta come Xiaguan, con la vecchia Dàli a poco a che vedere, è sbiadita e incolore, prendo subito un taxi per dirigermi verso l’antico villaggio. Dàli è incastrata tra le 4 mura di pietra degnamente ristrutturate, e le verdi montagne di Chang Shan.

Cammino per le sue strette strade acciottolate, il paesaggio collinare che mi accompagna è veramente suggestivo. Nonostante i numerosi negozi, locali, ristoranti presenti soprattutto a Huguo Lu, o via degli stranieri, l’area è quella di un vecchio borgo cinese di altri tempi, basta intrufolarsi in uno dei numerosi vicoli che tagliano le strade poco più grandi per accorgersene, è qui che sbucano improvvisi mercati locali, vecchie abitazioni aggiustate e negozi arrangiati di cianfrusaglie.

dali in cina

In neppure un’ora è possibile percorrere tutta la cittadina, partendo dalla porta Nord e arrivando a quella opposta e tagliando tutto il centro…non importa possedere una cartina, perdersi è divertente (e impossibile).


All’entrata di Dàli, accanto agli immancabili banchetti di souvenir, è possibile prendere l’autobus che conduce alla principale attrazione turistica del paese, la visita alle tre pagode…poco distante si tratta di un bel complesso dove spiccano in altezza le tre pagode, la centrale, alta più di 70 metri, e circondata dalle due più piccole, è la Qui Anxun.

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L’entrata è dominata da una grande piazza con una scalinata e due leoni dorati che ne introducano l’aspetto solenne, donne con abiti bai cercano di vendere qualcosa ai turisti o si offrono come guide turistiche della zona.

La sera le strade sono illuminate da file di lanterne rosse di varie dimensioni, sui marciapiedi si offrono foglie di formaggio fuso e arrotolato su bastoncini di legno, o patate dolci al forno, l’aria è intrisa di un profumi che si confondono con musiche poco orientali ma ben accompagnate all’ambiente.

Dàli, indubbiamente turistica, non ha comunque perso per strada la sua vera identità genuina e tipica delle antiche città cinesi di questa regione, delimitata dal bianco altopiano del Tibet e ricoperta di calde foreste tropicali.

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NOTIZIE IMPORTANTI:

Per visitare le 3 pagode il biglietto costa 120 y a persona, è possibile andarci prendendo l’autobus 19 che passa ogni quarto d’ora davanti alla porta d’entrata di Dàli.

Le sistemazioni economiche nella città antica sono numerose e quasi tutte offrono la possibilità di connettersi gratuitamente.

Per rilassarsi e gustarsi un ottima cucina locale e non è da provare il Cafè de Jack, in Bò ai road, il personale è gentile, parla bene l’inglese e offre un comodo servizio di informazioni e acquisto di biglietti, utile per chi da Dàli vuole proseguire per Lijian.

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