Quando cambia il pacchetto viaggio: meglio recedere o abbozzare?

Hotel Alfonso XII a SivigliaCosa fare quando il nostro tour operator, o la nostra agenzia viaggi, a pochi giorni dalla partenza, ci comunica delle variazioni nel nostro pacchetto viaggio, che avevamo sognato e scelto con tanta cura e tanto anticipo? E' quello che ha dovuto decidere mia cognata in partenza per Ischia per un pacchetto di fine anno.

Quale che sia stata la scelta di mia cognata, le cui avventure (o disavventure) potete leggere più sotto, è sicuramente frustante dover modificare le proprie vacanze, sicuramente agognate e meritate ma spesso anche organizzate con grande cura dei dettagli, anche senza che ci debba essere dolo o colpa da parte degli operatori turistici coinvolti.

Che fare in questi casi? Rinunciare al viaggio, magari riprogrammandolo, o come diciamo qui a Roma, abbozzare e partire lo stesso? A mia cognata, Laura, hanno comunicato una settimana prima della partenza, che non sarebbe stato possibile alloggiare nell'hotel, un tre stelle superior, acquistato con il pacchetto, e che in alternativa la sistemazione prevista era quella di un tre stelle? Voi che avreste fatto? Abbozzare e partire, o rinunciare e preparare il cenone a casa propria?

Foto del corridoio dell'hotel Alfonso XII di Siviglia via Wolfiewolf.

Laura, suo marito e i suoi amici sono partiti. Non prima di essersi arrabbiati con l'agenzia, certo. Non prima di aver ottenuto l'assicurazione che comunque la nuova sistemazione fosse equivalente a quella programmata al momento dell'acquisto, certo. Certo, il nuovo hotel non si trovava al centro di Ischia, era un pò fuori mano, ma l'agenzia era sicura che avrebbero sicuramente passato un buon fine d'anno. E poi non era colpa di nessuno se l'hotel aveva dovuto improvvisamente chiudere perchè si erano rotte le tubature dell'acqua.

"Mi devi credere se ti dico che era sporco, lurido, veramente indecente. I nostri amici, si sono fatti cambiare stanza tre volte per questo motivo, e alla terza hanno desistito solo per stanchezza. Non solo sporco, era anche fatiscente; l'ultima manutenzione ordinaria risalirà all'epoca di chicco e nina.

A mio marito è rimasta la maniglia della porta in mano. In bagno, nessuna delle tre luci era funzionante. Quando il tecnico ha sollevato il mobiletto del bagno, per trovare l'interruttore di questo (cosa che secondo il direttore avremmo ben potuto fare noi stessi...), ha mormorato...maronna mia, ma chista è na vera schifezza, alla vista del guazzabuglio di fili e sporcizia dietro il mobiletto."

"Insomma un disastro totale."

"Debby, mi devi credere; uno schifo. E poi, come respiravi, come chiedevi qualcosa, era tutto un extra; sarà stato perchè non erano informati di quanto comprendeva il nostro pacchetto, ma era una continua richiesta di extra, manco fossimo in un suq. Altro che pacchetto all inclusive. Ti dico solo, che ci hanno chiesto 2 euro a persona, per il piano bar. Non è tanto per i due euro, ma per il fatto che si trattava di qualcosa già compreso nel programma del viaggio. E quel bonaccione di mio marito ha pagato, ma che fai, ora ci mettiamo a discutere su ogni cosa, e che sarà mai, e rilassati un pò; noi ci siamo rilassati, ma il direttore si è preso una mancia di almeno 140-160 euro."

"E il servizio, com'era?"

"Guarda, il direttore dovrebbe fare un monumento a tutto il personale. Sono stati fantastici. Di una simpatia unica. L'unico motivo per cui valeva la pena rientrare in hotel. Una cucina fantastica, il servizio ai tavoli impeccabile, una reception disponibilissima, gli operai indaffaratissimi, considerando che si era sotto le feste anche per loro poi. Anche se poi qui ci sarebbe da dire."

"Cosa?"

"Beh, abbiamo ritrovato un cameriere che faceva anche i massaggi, il maitre che ci ha intrattenuti una serata al piano bar, un addetto alle camere che operava anche da elettricista. Insomma, lì il personale, era poco. Cambiava berretto e divisa, e si inventava il secondo lavoro. Spero per loro che ne valesse la pena, anche se visto il direttore, ne dubito."

"Ma alla fine vi siete divertiti?"

"Si, che vuoi. Eravamo a Ischia che è stupenda, in ottima compagnia, erano le ferie che aspettavamo da tempo, per cui non ci siamo fatti smontare. Certo però che..."

"Certo che cosa?"

"Beh, non so proprio se un'altra volta accetterei di abbozzare un cambiamento di programma."

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