Il Kenya a rischio turismo: cancellazioni e rimborsi

Campagna vicino a Eldoret, Kenya

Dopo gli scontri avvenuti in Kenya in seguito alle elezioni del 27 dicembre, tramite un comunicato nel sito viaggiaresicuri la Farnesina consiglia di rimandare i viaggi nelle zone più a rischio a quando la situazione si sarà calmata. Speriamo presto, aggiungo io. Nel sito dell'Adoc si specifica che è possibile chiedere il cambio del viaggio o la restituzione della somma versata senza dover pagare penali per motivi di forza maggiore.

Ho viaggiato attraverso i luoghi che oggi sono al centro degli scontri non più di quattro mesi fa e il pensiero che oggi la situazione sia così drammatica non può lasciarmi indifferente. Il mio pensiero va a tutte le persone che ho conosciuto durante il mio ultimo viaggio; con questo post vorrei solo ricordare questo paese con l'auspicio che ritorni presto in pace. A Eldoret, il luogo dove proprio ieri è avvenuto uno degli incidenti più gravi, mi sono fermata per un po' di tempo in un campeggio gestito da una gentilissima famiglia di origine indiana, in un momento in cui quasi nulla faceva presagire quanto sarebbe successo in questi giorni. Il posto si trova lungo la stada che da Nairobi porta, attraverso Nakuru, al confine di Malaba con l'Uganda ed è quindi un luogo di passaggio per tutti quelli che si recano via overland a Jinja, a Kampala o verso il confine col Ruanda, dove vivono gli ultimi esemplari di gorilla di montagna. L'attività principale della piccola cittadina è la produzione di formaggio (la Lonely Planet dice che se ne producono più di 30 varietà, anche se io ne ho potute assaggiare solo un paio, ottime) e, essendo il paese natale dell'ex presidente Daniel Arap Moi, Eldoret vanta addirittura un'università e un aeroporto internazionale (e una discussa fabbrica d'armi installata negli anni novanta di cui si chiede da tempo la chiusura). Scontri si sono avuti poi in diverse città e in vari quartieri di Nairobi, ma molto spesso le notizie dalle zone più remote del paese faticano ad emergere, in un luogo in cui dietro ai conflitti tribali si nascondono spesso interessi politici ed economici.

Senza volermi addentrare nei molteplici interessi legati alla labirintica politica africana, vi consiglio un blogger o due dal Kenya, per non dimenticare quello che sta succedendo in quel meraviglioso e travagliato paese e magari provare a osservarlo con gli occhi di chi lo vive.

La foto proviene dal mio album di viaggio ed è stata scattata non lontano da Eldoret.

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