La biga etrusca contesa tra l'Umbria e New York

Metropolitan Museum of art, New York

Mi è capitato, un paio di settimane fa, di tornare a visitare quell'immensa esposizione di opere d'arte che è il Metropolitan Museum of Art di New York. C'ero stata più di un anno prima e ai tempi non avevo alcuna idea della disputa che sarebbe sorta proprio tra il Met e un piccolo comune umbro. Una disputa che dura tuttora e ha come oggetto una delle più splendide testimonianze della civiltà etrusca: la biga di Monteleone di Spoleto. "The Golden Chariot", come è stata ribattezzata la biga, è custodita appunto nel museo statunitense ed è stata esposta al pubblico dall'aprile di quest'anno, dopo un lavoro di restauro. Il carro è stato portato negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo in maniera più o meno avventurosa e oggi il comune in cui è stato rinvenuto nel lontano 1902 ne rivendica la proprietà.

Complice il libro la biga rapita, pubblicato da Stampa Alternativa, che ne racconta la storia avventurosa, mi sono ritrovata in una delle nuove sale del museo ad ammirare, incantata, questo capolavoro e a sperare che, prima o poi, possa tornare nella sua terra. Vi confesso che, malgrado la sezione dedicata all'arte etrusca non sia certo tra le più visitate del Met (e, credetemi, è un vero peccato: a volte sembra che i visitatori si concentrino in alcuni punti più pubblicizzati senza accorgersi delle cose straordinarie che ci sono a solo pochi passi), la biga è davvero di una bellezza sorprendente. Un consiglio, se vi capita l'occasione di visitare la Grande Mela, non vi perdete questa sala, vale l'intera visita!

Nella foto l'ingresso del Metropolitan tratto dal book fotografico di Nate Steiner.

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