Avventura selvaggia in Alaska "into the wild"

Into the wild, Eddie Vedder E' stata presentata ieri alla Festa del cinema di Roma la pellicola di Sean Penn "Into the wild" che ripercorre la storia (vera) del poco più che ventenne Christopher McCandless originario dell'East Coast che scelse, agli inizi degli anni novanta, di lasciare tutto per viaggiare a contatto con la natura dal South Dakota fino ai boschi incontaminati dell'Alaska, dove morì a 24 anni nel 1992.

Sul quotidiano on line Sun-Sentinel ho trovato questo articolo che mette in evidenza un fenomeno che sembra stia nascendo negli Stati Uniti. Dopo il pienone sui voli diretti in Madagascar, qualche anno fa, sull'onda del successo dell'omonimo cartoon targato Disney, pare infatti che stia per scatenarsi un'orda di emuli del protagonista del film di Sean Penn, nonché del libro di Jon Krakauer (l'autore stesso, tra l'altro, è uno che l'avventura l'ha vissuta sulla propria pelle, essendo uno dei superstiti di una spedizione sull'Everest in cui morirono 9 alpinisti nel 1996). La meta principale di tutti questi aspiranti avventurieri è la piccola cittadina di Fairbanks, in Alaska appunto.

E in Alaska si corre ai ripari: è infatti stato appena pubblicato un opuscolo dal titolo "Into the Wild [and back again safely]," e l'Alaska Travel Industry Association sta promuovendo una serie di escursioni in cui dare al turista in cerca di emozioni un assaggio di avventura ma "con l'assicurazione di sopravvivere". Insomma pare che si cerchi di vendere l'invendibile, evidentemente andando nella direzione opposta rispetto allo spirito della storia.

Alcuni di questi pacchetti ripercorrono la strada di McCandless da Denali al Katmai National Park alla ricerca degli orsi, e comprendono trekking su ghiacciaio nel Wrangell-St. Elias National Park e una visita all'Arctic National Park. Un'altra possibilità è offerta dal tour operator Travcoa con un viaggio di 8 giorni lungo il percorso della Iditarod Trail, ovvero l'ultima frontiera del Nord America, una corsa in slitta trainata da cani: quasi 1700 chilometri di percorso sul ghiaccio per entrare a far parte dell' "ultima grande corsa sulla terra". Il tutto al costo di 5995 dollari, con partenza il 28 febbraio 2008.

Per ora, non avendo ancora visto il film, (di cui potete leggere la recensione in anteprima su cineblog) io mi accontendo dell'ottima colonna sonora composta da Eddie Vedder.

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