Dolci peccati di gola ad Amman

Manila ed io siamo di ritorno da Amman in Giordania, dove abbiamo passato tre giorni in cerca di posticini simpatici da consigliarvi. Se amate come me lo street food e la pasticceria, Amman vi regalerà delle belle sorprese, iniziando magari da Habiba in downtown, vicino alla Arab Bank. Habiba è un bugigattolo in una stradina laterale, e ha sempre la coda fuori - segnale inequivocabile che è consigliabile farci una sosta. Servono quasi solo la Knafeh, un dolce al cucchiaio tipico palestinese a base di formaggio molle e semolino - il gusto per noi europei è meno "normale" di quello che potete assaggiare nelle altre pasticcerie in città, dove vedrete in vetrina enormi teglie piene di dolcetti piccoli disposti in ordine geometrico come dei mandala.

Ibrahim, la nostra guida, ci ha portato a fare un assaggio da Zalatimo, e lì abbiamo finito tutti per fare grandi acquisti. Di buono, Zalatimo ha anche un sito con e-commerce: ormai sono una potenza, hanno un negozietto anche all'aeroporto, li trovate in sei o sette negozi ad Amman e nella sede originaria di Gerusalemme dove servono i clienti da oltre 150 anni. Avevo un po' paura di assaggiare la baklava perchè non sono un fan di miele e sciroppi a volontà, quelli tipici dei dolci turchi. Invece Zalatimo mi ha sorpreso con pasticcini asciutti e zuccherati al punto giusto, anzi alla zia ho preso una scatola mista sugar free, quella classica con cinque tipi di paste ripiene di frutta secca e pistacchi, e tipica sfoglia Filo.

Se la pasticceria palestinese e turca me l'aspettavo, una cosa che mi ha sorpreso è stato il baracchino della canna da zucchero: per me è sempre stata legata ai paesi dei Caraibi, ma ho scoperto che tra Egitto e Persia si coltiva la canna da migliaia di anni. Se volete gustare le tradizioni locali, una cosa che non troverete online è il di succo di canna fresco - lo trovate sulla strada che sale dalla moschea all'uscita del piccolo suk della frutta e verdura, lo spremono fresco per voi.

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