Ryanair minaccia di lasciare Ciampino

La polemica è scoppiata di nuovo caldissima nel bel mezzo di Ferragosto: Enac e Comune di Roma da un lato e Ryanair dall'altro. I primi hanno provveduto ad ordinare la riduzione del numero di voli su Ciampino del 30% con motivazioni legate alla vivibilità dell'area aeroportuale da parte dei cittadini. Ryanair dal canto suo ha presentato ricorso al TAR e ha denunciato tramite la retorica diretta del suo deux ex-machina, mr O’Leary, il secondo fine della decisione delle autorità italiane: "Non è nulla più che l'ultimo tentativo illecito di Enac e governo per limitare l'espansione dei vettori low cost e proteggere Alitalia", ha dichiarato.

In effetti i voli Ryanair su Ciampino rappresentano un'anomalia positiva nel panorama dell'offerta della compagnia irlandese in quanto a differenza degli aeroporti da lei utilizzati per altre capitali europee che sono ubicati fino a 120 km dalla città stessa, nel caso di Ciampino, l'aeroporto si trova nei suburbi stessi della Città eterna.

Se il ricorso al TAR non avrà successo Ryanair, che per motivi di politica tariffaria non accetta l'utilizzo di Fiumicino, dovrebbe valutare l'utilizzo dell'aeroporto di Viterbo o quello di Perugia sul quale è già operativa. Staremo a vedere.

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