Lo zoomarine di Torvaianica: una mini recensione

I delfini dello zoomarine

Sono stato allo Zoomarine di Torvaianica, dove sono riuscito a riprendere tutti e gli 8 delfini (le vere star del parco) passando una bella giornata con la famiglia. Inizio dalla fine: ci è piaciuto, anche se per la più piccolina (18 mesi) si è trattato solo di una passeggiata con mamma e papà, mentre la più grande, 6 anni, se l'è scialata tutta.

Il parco Zoomarine è ben organizzato (mi verrebbe da dire all'americana) e ben servito da tutto il personale; gentile e preparato. Nei giorni di maggior afflusso, le attrazioni sono organizzate con file all'americana, il che alle nostre latitudini è condizione sine qua non per non rovinarsi la giornata litigando con i soliti furbi. Servizi igenici e di ristoro quasi dovunque, attrazioni ben segnalate, e una cura maniacale alla pulizia, e dentro persone di tutte le età.

Unico neo il costo, (quasi 60 euro), ma se si considera che si è impegnati tutto il giorno e se ci si organizza con il mangiare da casa (coi fagotti si direbbe a Roma), la spesa non è poi così eccessiva.

Lo Zoomarine è ben segnalato, anche se per chi non è pratico del posto, può risultare un pò difficile trovare l'entrata; il parcheggio (2 euro e 1/2) è incostudito e polveroso (quindi lavare l'auto dopo...) .

Il biglietto d'ingresso permette di accedere a tutte le strutture del parco (attrazioni e giochi), per cui una volta dentro si pagano solo gli eventuali pasti ( 8 euro per birra, bibita gassata, ghiacciolo e gelato) e souvenir (tra cui gli immancabili pelouches).

Le attrazioni sono programmate 2 volte al giorno (una alla mattina e una al pomeriggio), in modo che non si sovrappongano; per cui se si programma bene il giro, in base agli orari che vengono dati all'ingresso, non è impossibile evitare le file maggiori.

La mia personale classifica (che oltre dai gusti molto dipende dagli interpreti umani delle attrazioni che non sono sempre gli stessi) vede al primo posto i delfini (che sono riuscito a vedere 2 volte), i tuffatori del galeone delle meraviglie, lo spettacolo dei rapaci, quello dei pinnipedi e ultimo quello dei pappagalli, che in tutta sincerità, è l'unico per il quale mi sento di dire "se ve lo perdete non è successo niente".

Delfini allo zoomarineDelfini, delfini e ancora delfini. Sono 8, e con i loro addestratori, regalano una mezz'ora di vero spettacolo. Oltre alle loro evoluzioni, durante la loro performance, la voce parlante fornisce una serie di informazioni basilari su questi splendidi animali. La parte più bella è quella che vede coinvolti gli addestratori (che ho il sospetto siano prima di tutto degli sportivi) con i delfini; emozionante la parte coreografica, dove addestratori e delfini nuotano insieme disegnando coreografie degne del nuoto sincronizzato.

Molto divertente e spettacolare lo show dei tuffatori, il cui spettacolo era diviso tra una parte giocosa, dove su di un'esile trama (poco più di un pretesto) si divertono e fanno divertire il pubblico, ed una seconda parte, sportiva, dove danno prova della loro bravura e del loro coraggio, eseguendo tuffi sportivi, per arrivare al gran finale con il tuffo da 25 metri.

I tuffatoriGli atleti, tutti giovani, provengono dai paesi dell'ex unione sovietica, ed a giudicare dai commenti delle ragazze e dalle foto che gli sono state richieste, sono stati apprezzati anche per il loro fascino (= fisico).

E poi i rapaci; la dimostrazione è molto semplice e veloce, ma mi ha fatto effetto poter osservare da vicino questi stupendi animali, mentre planano sulle teste degli spettatori seguendo i loro addestratori.

Girando per lo zoomarine, si ha la sensazione che gli animali siano ben tenuti e curati; e questo è ancora più vero dopo aver assistito al doppio spettacolo dei pinnipedi (ora so qual'è la differenza tra un'otaria e una foca...), forse non molto spettacolare, ma gradevole e molto calato sugli aspetti più naturalistici.

E tra uno spettacolo e l'altro, tra un panino e un gelato, c'è anche modo per bagnarsi scendendo dagli scivoli con i gommoni o con i tronchi dalle montagne russe, mentre i più piccoli possono fanno i loro giretti sulla vecchia cara giostra (per il genere, molto bella).

Alla fine una menzione particolare per il clown (mi pare si chiami Babbaleo ma mi potrei sbagliare) che ci ha accompagnato tra un'attrazione all'altra, aiutandoci a trovare posto. Un clown, dalla mimica immediata e coinvolgente, con una comicità leggera, mai offensiva, che prende di mira i ritardatari, mettendoli un pò in mezzo.

Insomma lo consiglio tranquillamente; è da vedere. Se invece ci siete già stati, magari vi potrebbe interessare un vecchio post di Francesco sui parchi acquatici nel Lazio.

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